L’aggiornamento di iOS più importante dell’anno (14.5) è dietro l’angolo

L’aggiornamento di iOS più importante dell’anno (14.5) è dietro l’angolo
16 Aprile 2021 – 21:44

Una sorpresa annunciata. Entro la fine della primavera (ma in rete si scommette che sarà prima dell’evento del prossimo 20 aprile) arriverà il più importante aggiornamento di iOS 14 (e di conseguenza anche di iPadOS). È l’update di mezza vita del sistema operativo, che viene aggiornato ogni anno e che tocca l’80% degli utenti di apparecchi Apple. Questa è infatti la cifra di adozione a febbraio scorso di iOS 14, sicuramente cresciuta ancora nelle scorse settimane grazie alla pervasività e facilità degli aggiornamenti dei sistemi operativi dei telefoni (e tablet) di Apple, ma anche al continuo entrare in commercio di nuovi telefoni e nuovi tablet.
Le novità di iOS 14.5 sono un segreto di Pulcinella: le versioni preliminari di beta per sviluppatori e pubbliche lasciano infatti filtrare moltissime informazioni. Ma c’è sempre qualcosa da puntualizzare, perché per esempio il muovo sistema di autorizzazione delle app per il tracking trascversale degli utenti non sarà “live” sino a che l’aggiornamento non verrà rilasciato ufficialmente. Volendo ci si può iscrivere alla beta pubblica (non lo consigliamo sui telefoni utilizzati per lavoro o che non possono essere sostituiti in caso di bug) e quando l’aggiornamento sarà pronto farà la sua comparsa automaticamente. Sono compatibili tutti i telefoni compatibili con iOS 14.0 (cioè dall’iPhone 6s in su). Ma vediamo quali sono i punti di novità principali.
(Foto: Apple)Emoji per tutti
Sono tantissime, più di 200 le emoji che arrivano: per la precisione 217. E se può sembrare secondario, in realtà si tratta di una delle idee più popolari di Apple (e degli altri produttori di sistemi di chat e messaggeria). Apple ne aggiunge alcune, cambia opzioni e colore di altre, e addirittura ritocca quella fatta a siringa, che prima conteneva un liquido rosso (era l’idea di una siringa per il prelievo del sangue) e adesso invece diventa un liquido trasparente, come per una siringa da vaccino. Un’emoji che speriamo presto di poterci scambiare.
Gioco di squadra con l’orologio
La funzionalità più pratica e irrinunciabile è quella dello sblocco del telefono automaticamente quando si indossa la mascherina. Per poterlo fare, serve avere un Apple Watch (connesso al telefono e a sua volta sbloccato). Lo sblocco avviene solo in prossimità (non dall’altra parte della stanza) quando si inquadra il proprio volto coperto dalla mascherina e comunque il Watch vibra e appare un pulsante per rifiutare lo sblocco. In questo modo, dice Apple, il processo è fluido e senza interruzioni ma al tempo stesso sicuro, perché consente di interromperlo se ci sono problemi. Una sotto funzione: se il telefono sbloccato e l’orologio si allontanano troppo, il telefono si blocca (a meno che l’utente non lo sblocchi) per evitare che ci venga portato via dalle mani mentre lo stiamo usando.
Siri più smart
Siri perde la sua voce femminile di default: questo vuol dire che praticamente saremo noi a scegliere come deve parlare quando configuriamo un nuovo telefono. Italiano e irlandese guadagnano poi il nuovo sistema di intelligenza artificiale text-to-speech per rendere la voce realistica al massimo. Sembra di ascoltare una persona vera che parla. Siri diventa anche capace di dirci chi ci sta telefonando quando siamo collegati con le cuffiette, e di rispondere senza farci toccare il telefono. Inoltre, permette di mandare messaggi anche alle chat di gruppo e avviare FaceTime con più utenti. Tra l’altro, adesso iOS perde alcune configurazioni di default: si può scegliere per esempio se vogliamo la musica dalla app di Apple oppure se preferiamo ad esempio Spotify o Amazon Music. E Siri li controllerà al meglio possibile.
Blocco del tracking pubblicitario
La funzionalità della quale si era più parlato nei giorni scorsi però è quella del blocco del tracking da parte delle app di terze parti. In realtà Apple già lo adotta, ma adesso diventa più “a grana fine”, consente di bloccare tutte le app rispondendo a una domanda (vuoi che la app ti tracci e passi le info a terzi o vuoi chiederle di smettere?, o qualcosa del genere) con un pop-up. Se vogliamo bloccare tutti i tracciamenti, lo possiamo fare e nessuno ci disturberà. Il mondo della pubblicità digitale è rimasto abbastanza scosso, anche perché dopo Apple anche Google ha annunciato che bloccherà i cookie di terze parti (ma solo perché ha trovato altri modi di tracciare in esclusiva gli utenti).
Controller Arcade, 5G
Apple adesso aggiorna anche la lista, sempre più lunga, di joypad, i controller per videogiochi compatibili con i suoi apparecchi iOS. Arrivano le ultime generazioni di controller di Sony per Playstation 5 e di Microsoft per Xbox. Non è cosa da poco, perché Apple Arcade sta diventando una funzionalità popolare, gli iPad sempre più potenti e il gioco tramite joypad è tutta un’altra cosa. Ma Apple aggiunge anche la funzione della doppia sim 5G: tutti gli apparecchi dell’azienda hanno, da iPhone X, la seconda sim virtuale. Con il 5G però ne funzionava solo una per volta (tranne che in Cina). Adesso, se gli operatori offrono le sim virtuali oltre a quelle fisiche su rete 5G, Apple le supporta entrambe contemporaneamente. In questo modo si può spostarsi tra linee di lavoro e private, o linea nazionale e linea per i viaggi (quando si potrò tornare a viaggiare), senza perdere di velocità e capacità di trasmissione. Inoltre, in particolare per il 5G ma in generale per la gestione del telefono tutto, secondo molte voci in rete c’è un miglioramento netto nella gestione della batteria del telefono grazie alla ricalibrazione, che era già cambiato molto grazie al sistema di ricarica smart. Insomma, più ore di uso senza cambiare telefono.
(Foto: Tasks)News, Promemoria e Podcast
Nella tonnellata di novità che ci aspettano ce ne sono anche di piccole ma significative. Quelle per Apple News, che non è disponibile nel nostro paese, ci riguardano poco (nuove funzioni di ricerca) ma per i podcast, per esempio, adesso c’è una nuova home page e maggiori opportunità di salvare tra i preferiti un singolo episodio, sincronizzare tra apparecchi diversi il grado di avanzamento della riproduzione e altre cose simili. Invece, Promemoria (l’app per le to-do list di Apple) diventa ancora più flessibile, organizzata e sincronizzata via iCloud tra apparecchi diversi inclusi i Mac, e guadagna una piccola apparentemente banale funzione che invece è semplicemente un dettaglio geniale. Adesso sarà possibile stampare le to-do list singolarmente. Sembra inutile ma, per chi ne fa uso, il passaggio dal digitale alla carta senza problemi è una piccola e graditissima rivoluzione.
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Fonte: Wired

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