I malware più diffusi per Mac e Windows

I malware più diffusi per Mac e Windows
18 Febbraio 2021 – 9:04

Foto di Sora Shimazaki da Pexels.comDurante lo scorso anno tra gli utenti Mac si è verificato un netto calo delle infezioni da virus informatici, ma non tra coloro che usano il computer per lavorare. Sull’argomento è il report dal titolo State of Malware 2021 pubblicato dall’azienda Malwarebytes a fornirci una panoramica generale sulle minacce più diffuse tra coloro che utilizzano il computer per uso domestico o professionale.
Infatti, sebbene tra gli utenti macOS siano state rilevate oltre 75,2 milioni di infezioni nel corso del 2020, circa il 38% in meno rispetto all’anno precedente, la comunità business ossia quella costituita da aziende e professionisti avrebbe registrato un aumento delle infezioni informatiche del 31% passando da 4,02 a 5,25 milioni di minacce, molto probabilmente dovuto a un incremento dei dipendenti impegnati a lavorare in smart working. Tra i paesi coinvolti maggiormente dalle attività causate da questi software malevoli, gli Usa si posizionano in testa alla classifica, seguiti da Regno Unito, Canada e Francia, con l’Italia in settima posizione.
Differente è invece lo scenario nella popolazione dei computer basati su Windows, per la quale si sarebbe verificato un calo delle minacce complessive del 12% con circa 5,3 milioni di rilevamenti in meno, rispetto al 2019, anche tra i professionisti.
Per quanto riguarda le categorie a cui appartengono i virus più comuni per il sistema operativo di Microsoft, sul podio troviamo elencati gli adware, trojan e hacktool mentre, per i Mac, i PUP – programmi potenzialmente indesiderati – rappresenterebbero il 76% dei rilevamenti seguiti, anche in questo caso, dai fastidiosi annunci pubblicitari generati dagli adware – il 22%.
Ma quali sono i virus più comuni che prendono d’assalto i due sistemi operativi? Ecco i dati messi in evidenza dalla software house di Santa Clara.
Windows: KMS, BitCoinMiner, Dropper, Dridex, Downloader, GameHack, TechSupportScam, Glupteba, Injector e InfoStealer.
Mac: OSX.Generic.Suspicious, OSX.FakeFileOpener, OSX.ThiefQuest, OSX.BirdMiner, OSX.SearchAwesome, OSX.FakeAV, OSX.Honkbox, OSX.Dummy, OSX.Adwind e OSX.KeRanger.
Come agiscono i malware più comuni? Tramite una e-mail di dubbia provenienza o l’apertura di un file eseguibile scaricato da internet, questi software prendono il controllo del sistema in modo differente. BitCoinMiner, per esempio, svolge il suo lavoro in background e sfrutta le risorse hardware del computer per minare criptovalute: l’utente, ignaro dell’infezione, potrebbe notare solo un inspiegabile rallentamento della macchina anche nell’eseguire le attività più semplici. Diverso è il virus TechSupportScam che notificando un intervento di manutenzione necessario sul computer in uso, invita l’utente a contattare un servizio di assistenza tecnica fraudolento.
Gli utenti Mac, invece, sono spesso infastiditi dagli adware – OSX.SearchAwesome per esempio – che causano la comparsa eccessiva di annunci pubblicitari o dai ransomware – come OSX.ThiefQuest – che crittografano i dati in memoria e ne limitano l’accesso richiedendo alla vittima il pagamento di una somma di denaro per riottenere l’accesso al computer.
Sebbene non ci sia ad oggi una soluzione definitiva per proteggersi da queste minacce, per evitare di ritrovarsi il computer in panne, assistere alla scomparsa di file importanti dall’hard disk o addirittura registrare addebiti inattesi sulla carta di credito, è bene prendere alcuni accorgimenti per evitare di esserne coinvolti. Per esempio, nonostante l’uso di un software antivirus, come lo stesso Malwarebytes oppure AVG, Avast o Kaspersky – per citarne alcuni – possa risultare utile per prevenire un’infezione informatica e monitorare il sistema in tempo reale, è buona abitudine visitare e scaricare contenuti solo da siti internet affidabili, diffidare dai messaggi di posta elettronica ricevuti da utenti sconosciuti ed evitare di aprire allegati di origine sospetta che potrebbero contenere malware.
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Fonte: Wired

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