Quello che serve per fare una videoconferenza professionale

Quello che serve per fare una videoconferenza professionale
22 Maggio 2020 – 9:03

Forzati dalle necessità del lockdown e dello smart working, gli italiani hanno fatto in due mesi passi avanti riguardo all’utilizzo delle tecnologie per la videoconferenza a cui normalmente sarebbe servito almeno un lustro. Non solo per necessità personali, ma sempre più spesso anche per quelle professionali.
La video call non è più quindi qualcosa di sporadico, ma una vera e propria dimensione professionale in cui, a volte, la videocamere del computer portatile e gli auricolari dello smartphone non bastano più. Di seguito una breve rassegna di tutto il necessario per l’upgrade delle vostre connessioni video professionali. Siamo convinti che dopo il periodo dell’emergenza, l’ormai sdoganata modalità smart in ambito business ci accompagnerà per molto tempo. È il momento adatto per organizzarsi al meglio e migliorare la configurazione attuale.
La webcam
Dopo un glorioso passato, le webcam fino a due mesi fa erano considerate un accessorio decisamente poco popolare. Le necessità attuali hanno invertito le sorti di queste camere a misura di computer, StreamCam (159 euro) è l’ultima novità di un nome storico del settore come Logitech, si connette tramite usb-C, è disponibile in due colori: bianco e nero. Nonostante le dimensioni compatte (66 x 58 x 48 mm) e il design minimal, vanta una risoluzione full hd a 1080p a 60 fps, audio integrato e la messa a fuoco automatica, oltre a diverse opzioni di montaggio e strumenti come il riconoscimento facciale, l’intelligent framing, lo stabilizzazione dell’immagine e il video verticale full hd in stile Instagram.
A quelli del partito “sempre il meglio” è dedicata Brio Ultra HD Pro (249,99) per videoconferenze in ultra hd 4K in qualsiasi condizione di luminosità, grazie alle tecnologie RightLight 3 e hdr. Anche i meno esigenti possono fare un upgrade della fotocamera con budget più contenuti: Trino Hd (44,99 euro) cattura filmati con una risoluzione di 1.280×720 ha un gancio snodabile adatto sia alla parte superiore dei monitor sia a superfici piatte, un pulsante per le foto e microfono integrato.
Chi ha necessità ancora più professionali, per esempio il collegamento tra due sedi in remoto dell’azienda per evitare spostamenti da una regione all’altra, oppure  la vera e propria messa in onda di una conferenza via Internet, piò scegliere modelli come la SRG-XP1 di Sony, (da agosto 2020) che supporta video in 4K a 60p e dispone di connettività IP, oltre ad un’ottica grandangolare e zoom ottico. È pensata per riprese senza problemi di ogni parte della stanza (angolo di visione di oltre 100 gradi) e per ambiti aziendale e di formazione.
Le cuffie
Non solo video, in molti casi è l’audio ad aver bisogno di passare ad un livello qualitativo superiore. Evolve2 85 (545 euro circa) è la più sofisticata delle cuffie Jabra per le videoconferenze. Evolve2 85 è senza fili, vanta una tecnologia di cancellazione attiva del rumore (ANC), cuscinetti di isolamento acustico con memory foam e dieci microfoni per rendere il più possibile nitida e pulita la voce. Molto interessante per chi lavora da casa, per evitare video gaffe in videoconferenza, la presenza di una luce ben visibile su entrambi i padiglioni che segnala se la persona che le indossa è impegnata in una conversazione.
Quelli a cui danno fastidio le classiche cuffie, soprattutto se indossate per molte ore per lavoro, possono optare per gli auricolari come CX 350BT di Sennheiser (99 euro) con interfaccia Bluetooth 5.0 e caratterizzati da bassa latenza, quasi 10 ore d’autonomia oltre ai  comandi per il controllo delle chiamate. È possibile connetterli a più dispositivi contemporaneamente, per esempio il computer, ma anche lo smartphone. AQL propone invece i true wireless Elusion (79,95 euro) per l’utilizzo specifico in videoconferenza, sono dotati di una tecnologia Crear Voice destinata ad ottimizzare la qualità delle chiamate oltre ad un sistema di ricarica rapida in 15 minuti.
Microfoni e altri accessori
Ammesso che gli spazi fisici lo consentano, perché spesso nelle scorse settimane ci siamo ritrovati a lavorare in due in una stanza della casa, Wavo (79,95 euro) un microfono compatto in grado d’isolare le vibrazioni, eliminare i rumori di fondo e catturare la voce in maniera nitida. Non manca l’antivento in spugna per le situazioni outdoor o durante i trasferimenti, presente anche l’attacco per il trepiede. Una soluzione originale è Upneck (49,90 euro) di Celly, uno speaker pensato per consentire a chi lo indossa attorno al collo d’immergersi e concentrarsi meglio nella situazione vissuta on-line, come per esempio la conferenza di lavoro.
 
Se il vostro problema invece non è trovare un luogo della casa tranquillo, ma uno sufficientemente illuminato, la luce led Beamo (89,95 euro) è la soluzione. Il dispositivo è robusto e resistente ad acqua e possibili incidenti domestici, crea le condizioni di visibilità ideale per videoconferenze on-line e più in generale per le riprese video. L’intensità può essere regolata tramite cinque livelli di potenza e arriva fino a 1500 lumen. Utilizzando il diffusore in dotazione è possibile cambiare la tonalità della pelle per renderla il più possibile simile alla luce solare, presente anche un doppio attacco a slitta a cui aggiungere il microfono. In alternativa Manfrotto propone Led Lumimuse 6 (81,33 euro) con attacco per il classico cavalletto fotografico e sei led luminosi ad alta resa cromatica, la lampada è ricaricabile tramite cavo usb.
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Fonte: Wired

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