A Monza c’è il simulatore di corse più realistico al mondo

A Monza c’è il simulatore di corse più realistico al mondo
30 Aprile 2019 – 3:20

Seduti dentro l’abitacolo di una Lamborghini Huracan Supertrofeo si esce dalla corsia dei box e ci si invola verso la prima variante. Poi via, tra accelerazioni e staccate violente, lungo i rettilinei e le curve dell’autodromo di Monza. Il volante vibra, l’auto oscilla, i cartelli di segnalazione scorrono sempre più veloci man mano che si cambiano le marce, si alzano i giri, e con loro il volume del motore. Siamo sotto la tribuna d’onore del glorioso circuito che ospita il Gran Premio d’Italia di Formula 1, all’interno di un nuovo simulatore Avehil (Advanced Vehicle Engineer Human in the Loop). È simulazione, ma l’impressione di realismo è totale, impatti con muretti e guard rail esclusi.
Quello inaugurato nel Monza Eni Circuit è un nuovo polo di ricerca e sviluppo estremamente all’avanguardia. Ci sono due stanze, due simulatori, uno GT e uno Formula, due abitacoli autentici (una Lamborghini Huracan incidentata l’anno scorso a Spa e una Dallara World Series 3.5 by Renault), due vidi wall a 180 gradi sui quali 192 processori fisici proiettano una realtà virtuale elaborata in super hd.
C’è un concetto determinante quando si parla di simulazione, che sia quella di un videogame o quella di prodotti professionali, ed è quello di latency, la misura del ritardo che passa tra l’input dato alla macchina e l’output sullo schermo. Quello dei simulatori Avehil è stato misurato da un dispositivo appositamente creato e il responso è stato senza precedenti nel campo dei simulatori: 16 millesimi di secondo.
Ecco perché si ha effettivamente la sensazione di una risposta immediata del veicolo ai nostri comandi, mentre una innovativa tecnologia Anti-Sickness permette di immergersi nell’esperienza senza quelle fastidiose nausee a tutti, piloti e amatori. Sì, perché se il simulatore Formula, per ragioni di sicurezza, è riservato solo a chi possiede regolare licenza FIA, quello GT è aperto al pubblico, al costo di 50 euro per 20 minuti.
Ma l’obiettivo principale dei simulatori Avehil è quello di aiutare i piloti e le scuderie a migliorare le loro prestazioni. “Il paradigma della simulazione come riproduzione di tutti gli aspetti della realtà sarà sempre falso – spiega Cristiano Giardina, CEO & Founder di Avehil – non riusciremo mai ad eguagliarla, ma proprio per questo possiamo andare oltre, permettendo a piloti e scuderie di trovare nuovi limiti, di raggiungere nuovi sviluppi e migliori prestazioni umane e tecniche”.
Per farlo è stato concepito un modello matematico estremamente complesso, concepito a partire dai rilevamenti dei dati reali di pista grazie alla collaborazione instaurata con squadre e piloti. È solo così che ogni veicolo (oltre alla Lamborghini Huracan Supertrofeo, la versione GT ne include altri sei) può replicare in simulazione ogni risposta reale nel modo più fedele possibile.

Le auto vengono completamente virtualizzate in ciascuno dei loro aspetti, dal motore alle sospensioni, dai freni ai pesi. Tutto viene virtualizzato in un elemento matematico che reagisca all’input dato con un outcome aderente alla realtà: l’oggetto fisico sparisce dall’auto ed entra nel pc. Lo pneumatico e il contact patch sono l’elemento più difficile da simulare, arrivare alla piena aderenza con la realtà nel sapere quanti granellini d’asfalto interagiscono con la gomma e riportare tutto nel modello virtuale è complicato, serve la granulometria dell’asfalto. Questa interazione avviene su un oggetto che gira a 360 chilometri all’ora e interagisce con granelli che hanno una superficie minima. “Siamo riusciti a ottenere le certificazioni praticamente su ogni elemento, ma non sullo pneumatico. D’altra parte nemmeno Pirelli ci è riuscita”, spiega Cristiano Giardina.
Sebbene il modello fisico sia meno mobile di quello del simulatore Formula installato su una piattaforma con quattro gradi di libertà e utilizzato anche per testare le risposte a situazioni di forte stress fisico da parte dei piloti, il simulatore GT offre un’esperienza decisamente appagante, migliore di qualsiasi videogame, anche per tutti quegli appassionati che non possono guidare un’auto da corsa su una pista autentica.
The post A Monza c’è il simulatore di corse più realistico al mondo appeared first on Wired.

Fonte: Wired

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte di BestAll. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi