Cosa sappiamo davvero sul braccialetto elettronico di Amazon

Cosa sappiamo davvero sul braccialetto elettronico di Amazon
2 febbraio 2018 – 15:01

Non si spegne la polemica sul braccialetto elettronico brevettato da Amazon, per trasmettere gli ordini ai magazzinieri e rendere più veloci la consegna. Ne ha parlato anche il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni: “È facile declamare sui temi del lavoro, ma la sfida è il lavoro di qualità e non il lavoro con il braccialetto“. Ma che cosa sappiamo di questo dispositivo? Per ora Amazon ha depositato un brevetto. Che cosa sappiamo in proposito?
Come ricorda il New York Times, per un colosso come Amazon depositare brevetti è un’attività normale. La richiesta iniziale è del 2016 ed è stata approvata solo qualche giorno fa. Spesso questi brevetti vengono depositati anche solo per segnalare, ed eventualmente rivendicare in futuro, una proprietà. Il brevetto in sè, insomma, non basta a dimostrare che l’azienda in futuro applicherà quell’idea, anche se Amazon non è nuova all’abitudine di testare direttamente le tecnologie che punta a introdurre sul mercato.
Il braccialetto è stato interpretato come un sistema di controllo dei lavoratori, tanto che il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, si è affrettato a precisare che “in Italia c’è una regolazione per legge degli strumenti che ipoteticamente consentono il controllo a distanza quindi se un’azienda intende utilizzare strumenti del genere deve farlo nel rispetto della legge o in accordo con i sindacati o con l’autorizzazione del ministero“. Anche se ha chiarito che “siamo ancora alla fase del brevetto, non è immediata“.

Da quanto ha riferito Geek Wire sul brevetto, il braccialetto servirà a guidare il dipendente nella ricerca dei prodotti ordinati. In sostanza, attraverso una rete di trasduttori a ultrasuoni posizionati nei magazzini, guiderà la mano del lavoratore verso il prodotto giusto a scaffale. E potrebbe anche emettere una vibrazione per confermare che ha afferrato quello giusto.
Tuttavia l’annuncio del riconoscimento del brevetto ha sollevato un polverone. Amazon è spesso finita al centro delle polemiche per i ritmi di lavoro e lo stress dei suoi dipendenti. Per questo l’ipotesi dei braccialetti elettronici ha alimentato le critiche sul monitoraggio dei carichi di lavoro e sul rispetto della privacy. Il braccialetto ha riacceso lo scontro tra la trasformazione digitale della logistica e gli effetti sui lavoratori.
Nel frattempo questa mattina il ministro del lavoro e delle politiche sociali, Giuliano Poletti, e la sottosegretaria alla presidenza del Consiglio, Paola De Micheli, hanno incontrato una delegazione di Amazon guidata dal vicepresidente operativo Europa, Roy Perticucci. L’incontro era già in agenda e riguardava gli esiti della trattativa al magazzino di Piacenza, dopo lo sciopero in corrispondenza del Black Friday. L’ufficio stampa del ministero spiega che l’incontro “ha consentito di comprendere meglio le dinamiche, le relazioni interne all’azienda e le specificità dei modelli organizzativi, rendendo così più chiare le posizioni di tutte le parti coinvolte“. Inoltre, “Amazon ha dichiarato la propria disponibilità a riprendere il confronto con le organizzazioni sindacali a livello territoriale“.
 
The post Cosa sappiamo davvero sul braccialetto elettronico di Amazon appeared first on Wired.

Fonte: Wired

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte di BestAll. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi