PLA, PETG, ABS e TPU: quale filamento usare
Il filamento incide sul risultato quanto la stampante. Ecco i quattro materiali più comuni e quando conviene usarli. Le temperature sono indicative: segui sempre quelle riportate sulla bobina.
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PLA: il materiale da cui partire
Facile da stampare, poco soggetto a deformazioni e disponibile in moltissimi colori. È ottimo per modelli, prototipi e oggetti decorativi. Ha però poca resistenza al calore: un pezzo lasciato in un'auto al sole può deformarsi.
PETG: il buon compromesso
Più resistente e flessibile del PLA e più tollerante al caldo e all'umidità. È una buona scelta per pezzi funzionali e contenitori. Tende a fare "fili" se le impostazioni non sono ben regolate.
ABS e ASA: per usi tecnici
Resistono meglio al calore e agli urti, ma si deformano facilmente e rilasciano fumi sgradevoli: servono una camera chiusa e una buona ventilazione. L'ASA è simile ma regge meglio sole e intemperie, quindi si usa per pezzi da esterno.
TPU: gomma flessibile
Serve per guarnizioni, piedini antiscivolo, custodie. Si stampa più lentamente e va meglio con estrusore diretto. Non è il materiale con cui cominciare.
Consigli pratici
L'umidità è il nemico dei filamenti, soprattutto PETG e nylon: conserva le bobine chiuse con bustine di silice. Se senti scoppiettii in stampa o vedi superfici ruvide, la bobina va essiccata.
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