Polonia e Ungheria hanno fatto cancellare l’uguaglianza di genere dagli impegni sociali dell’Unione europea

Polonia e Ungheria hanno fatto cancellare l’uguaglianza di genere dagli impegni sociali dell’Unione europea
10 Maggio 2021 – 15:04

(Photo by Pablo Blazquez Dominguez/Getty Images)Polonia e Ungheria hanno chiesto e ottenuto la rimozione della frase “promuovere l’uguaglianza di genere” dalla dichiarazione congiunta dei 27 leader europei al vertice di Porto sulla definizione dell’agenda delle politiche sociali dell’Unione. I leader sovranisti dei due paesi insistono sulla loro battaglia contro la parità di genere e la comunità lgbtq+.
Il partito nazionalista polacco, Diritto e giustizia (Pis) e il suo alleato euroscettico e sovranista Viktor Orban, primo ministro ungherese, hanno fatto dell’opposizione ai diritti della comunità lgbtq+ un marchio di fabbrica. La Polonia, per esempio, ha creato delle zone libere da persone lgbtq+ sul proprio territorio, che ricordano in maniera preoccupante le Judenfrei (zone libere da persone di origine ebraica) del regime nazista. Inoltre Polonia e Ungheria si sono opposte all’inserimento della tutela dell’uguaglianza di genere all’interno dei trattati di libero scambio tra Unione europea e paesi in via di sviluppo.
La bozza della dichiarazione congiunta del vertice di Porto tenutosi lo scorso 7 maggio, riporta l’agenzia stampa Reuters, conteneva l’indicazione che l’Unione europea avrebbe “promosso l’uguaglianza di genere”. Tuttavia, a seguito delle pressioni polacche e ungheresi, la versione definitiva è stata modificata in questo modo: “Incrementeremo gli sforzi per combattere la discriminazione e lavoreremo attivamente per chiudere il gap di genere e per promuovere l’uguaglianza”. Eliminando il riferimento al genere, in modo da depotenziare l’enunciazione.
Sempre Reuters, riportando le dichiarazioni dei diplomatici europei presenti al vertice, riferisce che da Varsavia e Budapest sarebbero arrivate espressamente richieste per l’utilizzo di un linguaggio meno diretto, annacquando così il senso dell’impegno messo nero su bianco. Tuttavia le altre cancellerie non sono riuscite a trovare un accordo per mettere all’angolo la pressione di Polonia e Ungheria, accettando di riscrivere la bozza. I governi dei due paesi hanno insistito sui valori sociali conservatori e tradizionali anche durante il vertice. Valori che nei propri territori nazionali sono andati di pari passo con un incremento del controllo statale sui media, sul potere giudiziario e sulle istituzioni universitarie.
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Fonte: Wired

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