Il consiglio di sorveglianza di Facebook è già stanco di decidere sulla rimozione dei contenuti

Il consiglio di sorveglianza di Facebook è già stanco di decidere sulla rimozione dei contenuti
3 March 2021 – 14:08

(immagine: Facebook)I membri del Facebook Oversight Board (Fob), l’organo di sorveglianza indipendente e super partes con il compito di risolvere le più complesse decisioni in materia di moderazione del social network, si sentirebbero già frustrati per le scelte che devono prendere, a nemmeno sei mesi dalla sua entrata in funzione. O un contenuto rimane sul social network, o viene rimosso; o è bianco, o è nero: non ci sono sfumature possibili nelle decisioni che il consiglio deve affrontare e questo, a detta di Alan Rusbridger, ex direttore del quotidiano britannico The Guardian, premio Pulitzer per il reportage sul caso Edward Snowden e uno dei 40 componenti iniziali dell’Oversight Board, farebbe serpeggiare un clima di frustrazione tra le sue fila.
Rusbridger, intervenuto durante una seduta di una commissione della Camera dei Lord britannica, ha spiegato che al momento il Fob sta ancora valutando se revocare o confermare l’espulsione dell’ex presidente statunitense Donald Trump da Facebook. Dopo l’assalto al Campidoglio del 6 gennaio, Facebook ha immediatamente bandito a tempo indeterminato Trump dalla sua piattaforma. Quando però l’azione, assecondata anche da altre analoghe, ha iniziato a far discutere, la piattaforma ha scaricato la patata bollente nelle giudiziose mani dell’Oversight Board, lasciandogli il compito di decidere sul futuro del tycoon e, di conseguenza, stabilire un precedente.
Rusbridger, durante il suo intervento, ha suggerito che sarebbe meglio utilizzare un approccio meno binario e molto più simile a quello delle ammonizioni usato nel gioco del calcio. L’idea avanzata dal premio Pulitzer è quella di un archivio “penalità” alimentato dagli errori e dalle violazioni commesse da un profilo sul social network; nel momento del bisogno, quando il suddetto profilo violerà ancora i termini e condizioni della piattaforma, si potrà tirare fuori come prova per allontanarlo in maniera definitiva. “Penso che il Consiglio dovrà espandere il suo campo di applicazione”, ha affermato Rusbridger. “Forse siamo già un po’ frustrati dal dover decidere semplicemente se un contenuto, o un utente, deve restare o sparire” continua il membro del Fob.
Con solo pochi casi discussi e risolti e uno solo rilevante ancora in fase di discussione – quello su Trump – il fatto che vi sia un sentimento di frustrazione tra i membri dell’Oversight Board fa pensare che il compito assegnatogli sia più gravoso e complesso di quanto immaginato da Menlo Park.
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Fonte: Wired

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