Cosa vuole fare Janet Yellen per l’economia degli Stati Uniti

Cosa vuole fare Janet Yellen per l’economia degli Stati Uniti
22 Gennaio 2021 – 18:03

Janet Yellen (foto: Federal reserve)“Per riprenderci, dobbiamo tornare al sogno americano: una società in cui ognuno possa realizzare il proprio potenziale e aspettarsi qualcosa di meglio per i propri figli”. È l’obiettivo che Janet Yellen ha fissato in un tweet e per il quale promette di lavorare, prima donna al dipartimento del Tesoro nella storia degli Stati Uniti, nominata dal presidente Joe Biden. Yellen, 74 anni, è stata anche la prima donna a capo della Federal Reserve (2014-2018), scelta da Barack Obama, e in precedenza consigliera economica del primo governo Clinton. Aumento della paga minima, programmi di sicurezza sociale, espansione dei congedi familiari e per motivi medici, sussidi economici straordinari per piccole e medie imprese, sono solo alcuni dei temi immediati dell’agenda che l’economista condivide con il presidente.
https://twitter.com/JanetYellen/status/1333431654497415169?ref_src=twsrc%5Etfw

La docente di Berkeley, economista ritenuta di orientamento keynesiano, ha già sollecitato il Congresso ad “agire in grande” e ad approvare il piano di aiuti e stimoli all’economia da 1.900 miliardi di dollari proposto da Biden, appena insediato. Non avendo un’esperienza strettamente politica, i repubblicani l’attendono al varco a Washington, dove presumibilmente punteranno il dito su un debito pubblico che si stima possa superare il 100% del Pil. Il Congressional Budget Office, l’organo di analisi del Congresso, lo valuta al 98% a fine 2020, prevedendo un aumento al 104% nel 2021, e al 107% nel 2023 (il tasso più alto nella storia del Paese). Già quando era al vertice della banca centrale, Yellen fu contestata per l’enfasi posta sui problemi occupazionali, rispetto al tentativo di controllare l’inflazione.
Il piano di Biden
Il programma presentato dal presidente si compone di 415 miliardi di dollari per accelerare la risposta al virus e la distribuzione dei vaccini, altri mille verrebbero erogati sotto forma di sostegno diretto ai nuclei familiari e gli ultimi 440 a piccole attività economiche e comunità più colpite dalla pandemia. In particolare, verrebbe riconosciuto un assegno individuale da 1.400 dollari, oltre a quello da 600 dollari già deciso dal Congresso a dicembre. Il sussidio disoccupazione dovrebbe aumentare da 300 a 400 dollari a settimana, con estensione fino a settembre (i disoccupati negli Stati Uniti sono 11 milioni). E non è tutto: secondo Reuters un successivo pacchetto di aiuti posticiperà moratorie e ipoteche fino a settembre. Il presidente eletto ha fatto appello per un aumento della paga minima a 15 dollari all’ora.
Le risposte di Yellen
Inviando un documento di cento pagine, la nuova responsabile del Tesoro dal canto suo ha risposto alle domande della commissione Finanza del Senato su vari temi, a partire dal fisco, assicurando di voler lavorare con i legislatori per proteggere le famiglie che guadagnano fino a 400mila dollari l’anno, da eventuali retromarce sul taglio delle tasse deciso da Trump nel 2017. Sul tema fiscale, ha proposto poi di aumentare la corporate tax (una tassa simile all’Ires) dal 21% al 28%, che Trump aveva abbassato rendendola “flat”. Ha evitato invece la questione dell’abrogazione del massimale per le deduzioni dalle tasse statali e locali, che secondo i critici, sarebbe un assist ai ricchi, senza fare niente per i poveri.
Nei rapporti con la Fed, Yellen non aprirà alcuna battaglia per riattivare diversi strumenti di prestito disattivati dal suo predecessore. Inoltre, assicura non voler fare pressioni sui propositi dell’istituto centrale di acquistare bond: “Capisco profondamente l’importanza della sua autonomia”, ha detto. Sui tassi di cambio, gli Stati Uniti non punteranno a un dollaro debole, come auspicato da Trump per incentivare le esportazioni, ma lavorerà opponendosi ai tentativi dei paesi di ottenere vantaggi commerciali manipolando i valori delle valute con pratiche scorrette.
Le criptovalute
Se “possono essere usate per finanziare terrorismo, riciclaggio e attività illecite”, le monete elettroniche possono anche avere il potenziale di “migliorare l’efficienza del sistema finanziario. Dobbiamo guardare attentamente a come incoraggiarne l’uso legittimo. Se sarà confermata lavorerò con la Fed e altri regolatori bancari federali su una cornice normativa per questa e altre innovazioni fintech”. Così scrive Yellen, che in passato si era mostrata critica verso le criptovalute definendole come una “preoccupazione”. Nell’ultima settimana il bitcoin ha perso intorno al -17% e nelle ultime 24 ore intorno al -3% (dati Coinmarketcap).
I rapporti con l’estero
Non ci sarà una rimozione immediata dei dazi alla Cina, inoltre l’amministrazione controllerà l’aderenza di Pechino al trattato commerciale siglato nella fase uno dell’era Trump. Peraltro, Yellen ha chiesto che gli aiuti del Fondo monetario internazionale e della Banca mondiale per l’emergenza Covid non finiscano per ripagare i prestiti cinesi. Ha avvertito gli Stati Uniti che sarà necessario competere con l’economia del Dragone con iniziative che si distinguano dalla Belt and road e collaborare con gli alleati per contrastarne le pratiche economiche “abusive”.
Il Tesoro, sotto la guida Yellen, opererà “un’attenta revisione” delle sanzioni che con l’amministrazione Trump hanno colpito attività economiche e soggetti, talvolta anche singole petroliere, collegati a Iran, Corea del Nord, Cina, Venezuela e Russia, spesso unilateralmente. L’Iran dovrà tornare conforme al patto nucleare raggiunto sotto la guida di Obama.
L’ambiente
Yellen afferma la necessità di tassare le emissioni inquinanti per risolvere la crisi climatica, utilizzando gli introiti per supportare soggetti e imprese che adottano strategie ecosostenibili. D’altro canto si è detta preoccupata sull’ipotesi di imporre “stress test” alle banche per misurare la capacità di sostenere l’impatto climatico di asset e prestiti: “Determinare una regolamentazione ambientale non è compito dei regolatori finanziari”, tali test sarebbero una “punizione indiretta” per il solo possesso di capitali nel settore idrocarburi.
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Fonte: Wired

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