Ces 2021, il boom dei gadget per curarsi da soli

Ces 2021, il boom dei gadget per curarsi da soli
14 Gennaio 2021 – 18:43

Sarà perché gli ospedali sono diventati più difficili da frequentare e perché le persone hanno timore di andare nelle sale d’attesa dei medici, ma al Ces di Las Vegas si è visto un boom dei dispositivi per la diagnosi o la cura dei problemi di salute o del benessere direttamente a casa.
Un esempio è 1drop, un kit che arriva dalla Corea che permette di calcolare la quantità di acido urico, emoglobina, glucosio e colesterolo presente nel sangue: basta appoggiarne una goccia su un kit con sensore da inserire nell’apposito case dello smartphone per avere in pochi secondi sul display il risultato da comunicare al proprio medico.
Il motivo di questa rivoluzione è dovuta anzitutto al fatto che i telefoni hanno compiuto un balzo tecnologico che rende il loro hardware assimilabile a quello dei laboratori di analisi. Ecco quindi che la risoluzione della fotocamera diventa un prezioso alleato per esempio nel monitoraggio dei nei della pelle e della loro evoluzione, come dimostra Miiskin, app per iOS e Android con cui si possono fotografare singole tumefazioni oppure aree della pelle più estese e valutare come cambiano nel corso del tempo. Un altro elemento fondamentale è lo sviluppo recente dell’intelligenza artificiale che permette agli algoritmi di fare ciò che l’uomo non può o di automatizzare alcune pratiche di prevenzione. È così che ad esempio Binah.ai ha sviluppato un software che permette, semplicemente inquadrando per alcuni secondo il volto con lo smartphone, di misurare parametri come battito cardiaco, saturazione dell’ossigeno, ritmo respiratorio e così via.
Il monitoraggio e la prevenzione sono due aree in cui la tecnologia giocherà in futuro un ruolo sempre più importante. Esistevano già sensori con accelerometri che verificano se un anziano ha una caduta improvvisa: ora AltumView propone Sentinare, un sistema (a dire il vero ancora più intrusivo) di telecamera e algoritmi che permettono non solo di identificare tramite riconoscimento facciale la persona sola in casa e avvertire in caso di bisogno chi di dovere tramite smartphone, ma anche di valutarne l’attività fisica e soprattutto i movimenti notturni, per verificare che tutto sia a posto. La startup biomedicale coreana iMediSync propone addirittura un caschetto, chiamato iSyncWave che combinando l’elettroencefalogramma all’intelligenza artificiale promette di evidenziare i primi segni di problemi neurologici in grado di evolvere in demenza, morbo di Parkinson o Alzheimer.
Si può ipotizzare che grazie all’innovazione il settore relativo alla salute e al benessere subiranno in futuro una vera e propria rivoluzione, influendo nei nostri comportamenti quotidiani. Questo è quanto mira a fare ad esempio Bisu, che offre un’analisi delle urine personalizzata in grado di verificare alcuni elementi come pH, chetoni, acido urico ed elettroliti e di consigliare mediante un software il consumo di alimenti più utili a riequilibrare eventuali squilibri.
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Fonte: Wired

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