Perché le aziende investono sulla scansione 3D dei piedi

Perché le aziende investono sulla scansione 3D dei piedi
19 Settembre 2020 – 15:33

L’acquisto online delle calzature a breve potrebbe essere rivoluzionato dalle tecnologie di scansione 3D che consentono di risolvere il problema della scelta delle taglie. Oggi il volume di affari dell’intero settore, in Europa, è di circa 105 miliardi di euro – di cui circa il 19% generato dall’ecommerce (Statista, Footwear 2020). Uno dei principali freni del canale digitale è rappresentato senza dubbio dalla difficoltà per i consumatori di effettuare acquisti con la sicurezza che la scarpa scelta sia realmente adatta ai propri piedi. E un po’ come avviene per l’abbigliamento.
La taglia si limita a indicare un riferimento di lunghezza; in alcuni casi si può scegliere versioni con una pianta larga (wide), media, etc. La calzabilità o comodità di un modello però tirano in ballo altri parametri e altre caratteristiche anatomiche. Ed è su questo fronte che diverse imprese e società di ricerca stanno concentrando lo sguardo implementando soluzioni di intelligenza artificiale, machine learning e realtà aumentata. Fra tutte spiccano i progetti dell’italiana Snapfeet, della Nike e della svedese Volumental. In sintesi, se tecnologie di questo tipo riuscissero a diffondersi a livello globale non solo verrebbero agevolate le vendite online e i clienti potrebbero essere più soddisfatti, ma sarebbe ridotto il rischio di resi e di conseguenza anche l’impatto ambientale legato alle consegne.
Snapfeet
Snapfeet in questo momento rappresenta l’avanguardia del settore poiché è l’unica realtà ad aver sviluppato il sistema più essenziale per capire se una scarpa possa calzare perfettamente. Essenziale perché si basa su una sola app e richiede tre scatti fotografici per la scansione 3D. Il progetto nasce da un’intuizione dell’ingegner Giorgio Raccanelli e dalla sua collaborazione con il professor Roberto Cipolla del dipartimento Information Engineering della Cambridge University. Dopodiché l’implementazione è avvenuta con la nascita della startup innovativa Trya, che ha sede a Vicenza.
Le soluzioni concorrenti che hanno un approccio analogo richiedono sempre un riferimento fisico durante gli scatti: che si tratti di un foglio di carta o un muro. Snapfeet invece sfrutta un algoritmo e la fotografia senza bisogno di elementi accessori. Una volta inquadrati i propri piedi all’interno di un quadrato generato dalla realtà aumentata si procede con tre foto effettuate con inquadrature diverse.
L’Ai ricostruisce la morfologia del piede in 3D al millimetro e poi procede al confronto con i modelli delle scarpe presenti nel suo database. Il risultato è un’immagine virtuale che svela potenziali zone di aderenza (in rosso), zone troppo larghe (in giallo) e zone di confort ideale (in verde). Di conseguenza viene suggerita la taglia perfetta. Un’altra funzione, più giocosa, consente di indossare virtualmente le scarpe desiderate.
Analisi del confort in base alla scansioneCome ha spiegato a Wired l’amministratore delegato di Trya Natale Consonni, l’app è pronta e vi sono diverse importanti aziende che ne stanno vagliando il potenziale impiego. Ovviamente il sistema può funzionare solo ed esclusivamente se Snapfeet dispone dei modelli 3D delle scarpe e quindi richiede che vengano siglati accordi con produttori o venditori. Per quanto riguarda invece i consumatori e la conformazione dei loro piedi il tema è già stato risolto. L’intelligenza artificiale infatti è stata allenata e continua ad allenarsi offline nel saperli riconoscere.“Non solo, alle aziende forniamo il servizio Inifinity Fitting, che consente di far calzare virtualmente modelli nuovi di pre-produzione a 20mila avatar per individuare eventuali difetti e quindi applicare correzioni nel design”, spiega l’ad. L’app Snapfeet a breve sarà disponibile sull’Apple Store, mentre per il Google Play Store bisognerà attendere il prossimo anno.
Nike Fit
Nike Fit è stata presentata ufficialmente a maggio 2019 come una funzione di scansione 3D dell’app Nike statunitense capace di determinare la taglia di scarpe ideale per i clienti. L’azienda avrebbe dovuto poi rilasciarla anche in Europa ma da allora non se ne è saputo più nulla. E dire che secondo le indagini di Nike il 60% delle persone camminano normalmente con scarpe dalla taglia sbagliata e negli Stati Uniti ogni anno si lamentano del problema circa mezzo milione di persone.
Posizionamento prima della scansioneIl motivo di questa criticità pare essere dovuto al metodo antiquato che si impiega. Nuovamente la lunghezza, e in alcuni casi la larghezza della pianta, non sono parametri adeguati. Nike Fit di fatto è “una soluzione di scansione che utilizza una combinazione proprietaria di visione artificiale, data science, machine learning, intelligenza artificiale e algoritmi di raccomandazione”. E questo avviene misurando la forma completa di entrambi i piedi e quindi la potenziale vestibilità in relazione ai modelli Nike.
Una volta avviata l’app Nike, almeno fino allo scorso anno, si poteva scegliere una scarpa e in fase di selezione della taglia cliccare sulla funzione Nike Fit. A quel punto veniva chiesto di inquadrare un muro sgombro e scorrere, con il dito, una linea virtuale sullo schermo fino a farla coincidere con il punto di contatto con il pavimento. Dopodiché l’utente doveva posizionarsi in piedi con le spalle al muro, mantenere lo smartphone rivolto verso i piedi in posizione stabile ed effettuare la scansione. Insomma, una modalità un po’ complessa che Nike ha semplificato in alcuni negozi facendo impiegare un tappetino speciale al posto del muro.
App Nike FitTutta questa operazione avrebbe dovuto consentire alla clientela di abbandonare il vecchio sistema di taglie e agevolare gli acquisti online e via app. Anche perché una volta memorizzato i propri piedi il sistema Nike avrebbe dovuto suggerire sempre la taglia ideale.
“Per esempio, se hai utilizzato Nike Fit per scansionare i tuoi piedi e vai ad acquistare una Nike Cortez sull’app Nike, non vedrai più una serie di taglie”, spiegava Nike: “Invece, vedrai solo la tua taglia per quella particolare scarpa. Quindi, se vai a comprare una Nike Air Zoom Pegasus potresti vedere un’altra taglia. Questo perché scarpe diverse sono realizzate con intenti di prestazione diversi: una scarpa da corsa funziona meglio per l’atleta quando è un po’ più aderente mentre una scarpa sportiva è progettata per avere più spazio per l’uso quotidiano”. In questo caso probabilmente molti podisti avrebbero da ridire, ma questo è secondario.
Volumental
Volumental è una società svedese che grazie al progetto europeo Vsp (Volumental – The Cloud-Delivered 3D Scanning Service Supporting A Future Of Mass Customization) terminato nel 2017 ha sviluppato il sistema di scansione 3D più veloce al mondo per la misurazione delle taglie dei piedi.
In pratica si tratta di una sorta di piccola pedana, dotata di un sistema di fotocamere, che consente in cinque secondi di ottenere una perfetta scansione tridimensionale dei propri piedi. Dopodiché la piattaforma, abbinata al machine learning, via tablet o app smartphone consiglia la taglia di scarpe più adatta in relazione a un database. Ovviamente Volumental si rivolge a produttori e venditori. Un’altra possibilità è di impiegare il sistema per realizzare scarpe su misura.

“Il nostro prodotto ha avuto successo considerati i centinaia di sistemi per la scansione 3D dei piedi venduti ai principali marchi e negozi di calzature al mondo e usati da centinaia di migliaia di consumatori. Siamo conosciuti come i leader del mercato nel nostro settore”, ha dichiarato Mikael Andersson, responsabile e coordinatore del progetto Volumental. In effetti fra i marchi che lo impiegano in alcuni negozi selezionati di 40 paesi ci sono New Balance, Adidas, Saucony, Rossignol, Bauer, ma anche catene come Fleet Feet Sports, The Athlete’s Foot e Road Runner Sports. “Con un’accurata modellazione 3D del piede, si possono produrre facilmente delle calzature su misura che combaciano con tutte le misure del piede, e chiunque può trarre beneficio da scarpe che calzano meglio nel mercato nel suo insieme”, ha sottolineato Andersson.
The post Perché le aziende investono sulla scansione 3D dei piedi appeared first on Wired.

Fonte: Wired

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte di BestAll. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi