Cosa prevede l’accordo tra Oracle e ByteDance sul controllo di TikTok

Cosa prevede l’accordo tra Oracle e ByteDance sul controllo di TikTok
16 Settembre 2020 – 15:03

(Foto: Mario Tama/Getty Images)A poco più di ventiquattr’ore dall’ufficializzazione dell’accordo commerciale e tecnologico tra l’azienda cinese ByteDance e Oracle, che secondo Reuters dovrebbe arrivare domani per bocca dello stesso presidente americano Donald Trump, si delineano meglio le condizioni della partnership tra le due aziende per il controllo delle operazioni della piattaforma TikTok negli Stati Uniti e in anche in altri mercati.
In base a quanto riporta il Financial Times, ByteDance ha concordato di far diventare TikTok, con il suo intero business globale, una società autonoma con sede negli Stati Uniti, e nella quale Oracle avrà una partecipazione di minoranza oltre al controllo dei dati degli utenti che potrà amministrare in maniera indipendente.
Per quanto si sa, resterà invece ben saldo sotto il controllo della compagnia di Pechino l’algoritmo dell’intera app, che racchiude il segreto del suo successo e grazie al quale la piattaforma è arrivata a sfondare il tetto dei 100 milioni di utenti attivi mensili sia in Europa sia oltreoceano e a raggiungere i 600 milioni di utenti giornalieri con la sola versione cinese.
In questo modo ByteDance acconsente a spostare negli Stati Uniti il quartier generale dell’intera piattaforma, e non più soltanto l’amministrazione delle sue operazioni americane come era stato richiesto nell’ordine esecutivo promulgato da Trump, che imponeva la vendita degli asset di TikTok nel paese entro il 15 settembre. I dati degli utenti americani saranno così amministrati e gestiti da Oracle direttamente negli Stati Uniti, proprio come richiesto ancora da Washington. Come ulteriore elemento di questa partnership, poi, ByteDance fa sapere di volersi impegnare a creare 20mila nuovi posti di lavoro oltreoceano.
Insomma, in attesa della conferma definitiva delle condizioni di questo accordo, sembra che l’amministrazione Trump possa ritenersi piuttosto soddisfatta. Ma non manca chi chi vorrebbe invece una linea più dura. Tra le voci più critiche, il senatore repubblicano Josh Hawley, in una lettera al segretario del Tesoro americano, Steven Mnuchin, sostiene che “una partnership che ammette qualcosa di diverso dalla completa separazione del software TikTok dal potenziale controllo del Partito Comunista Cinese è completamente inaccettabile, e totalmente in contrasto con l’ordine esecutivo del Presidente”, riporta Reuters.
Mentre sul fronte democratico, i più scettici vogliono avere maggiori indicazioni su come Oracle e ByteDance intendano “garantire la privacy degli utenti, la sicurezza informatica e la libertà di espressione”, come si legge nelle parole del senatore democratico Richard Blumenthal.
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Fonte: Wired

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