Abbiamo partecipato al campionato italiano Bmw di esport (e siamo arrivati ultimi)

Abbiamo partecipato al campionato italiano Bmw di esport (e siamo arrivati ultimi)
3 Luglio 2020 – 18:03

Come Valentino Rossi, Charles Leclerc o Lando Norris negli ultimi tre mesi: emozioni in pista, ma da casa. Cogliendo in pieno il momento di splendore del sim racing, quello stimolato durante il lockdown dalle competizioni online di tanti campioni reali, Bmw Italia ha inaugurato oggi la Bmw Sim Media Challenge, il primo torneo virtuale monomarca con cui la casa bavarese chiama a sfidarsi le principali testate giornalistiche dedicate ai motori o alla tecnologia.
A fare da scenario alle quattro gare previste dal campionato, i circuiti in laser scan di Assetto Corsa Competizione, perla dei racing simulator dell’italiana Kunos. In griglia anche il Wired Racing Team, che ben poco ha potuto collezionare contro sim racer di razza come Corrado Ciriello, schierato da Gazzetta Squadra Corse e primo al traguardo, o Alberto “Naska” Fontata, invitato come Bmw Guest Driver e finito secondo. A esaurire il podio, Aris Vasilakos (per il Corriere della sera), designer e responsabile della fisica delle autovetture proprio di Assetto Corsa Competizione.
Facile vincere così, diremmo se ci concedessimo una punta di invidiosa polemica e volessimo distrarvi dalla nostra pessima performance al volante, penalizzazioni per eccessiva velocità nella corsia dei box a parte. Il punto, però, è proprio qui, nella mescolanza sempre meno distinguibile fra esperienza vera e simulata: con l’esport in generale e il sim racing in particolare, è tutto finto tranne le emozioni, sia di chi corre che di guarda da casa (il che non autorizza a ingaggiare Leclerc la prossima volta, care redazioni avversarie!).
Il campionato impone l’utilizzo esclusivo della supercar Bmw M6 Gt3 e, oltre alle redazioni coinvolte, prevede la partecipazione fuori classifica del Bmw Team Italia con i piloti ufficiali che gareggiano nel Campionato Italiano Gran Turismo (a Monza ha corso Stefano Comandini). E non è un caso Bmw abbia deciso di debuttare nell’arena digitale partendo dal circuito di Monza, quasi a ribadire la convergenza fra la tradizione più gloriosa dell’automobilismo e la sua declinazione videoludica. Un fenomeno, quello della progressiva sovrapposizione fra sport tradizionali e discipline elettroniche, che nelle ultime settimane è stato celebrato da tanti corridori di Formula 1 e Moto Gp, ma anche da intere federazioni, come la Formula E, ognuno pronto a sfogare la carenza di gare su asfalto dando gas su console o Pc. È un fenomeno che funziona anche al contrario: pochi minuti dopo la prima tappa della Bmw Media Challenge, Igor Fraga, già campione del mondo di Gran Turismo Sport, ha debuttato in Formula 3, quella vera.
Quanto alla cronaca più stringente, un paio di collisioni sospette a parte, c’è stato poco da fare (soprattutto per noi): Ciriello ha dominato la tappa fin dalle qualifiche, staccando a ripetizione giri da 1’ e 47″ che sul circuito brianzolo dicono tutto sul talento del pro driver in forze alla Gdl Racing. Wired è arrivato nono su 10, ma solo perché un avversario non è giunto al traguardo.
Prossimo appuntamento a Silverstone il 17 luglio (quindi a Misano l’11 settembre e al Nürburgring il 25), con gara ancora trasmessa in diretta dalle 12 sul canale Twitch di Bmw. Forse non come Leclerc o Valentino, ma proveremo a farci valere.
https://www.youtube.com/watch?v=ZNV-owgu2BQ

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Fonte: Wired

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