Tutte le foto decontestualizzate degli incendi in Australia

Tutte le foto decontestualizzate degli incendi in Australia
14 January 2020 – 12:06

Nelle ultime settimane, insieme alle sconfortanti notizie arrivate dall’Australia a proposito dei devastanti roghi ancora in corso, è circolato online un gran numero di fotografie e video, soprattutto con protagonisti animali. Naturalmente, la maggior parte degli scatti e delle riprese è autentica, e ben descrive la portata degli eccezionali eventi che stanno interessando molte aree del paese. In alcuni casi, però, hanno avuto grande diffusione delle immagini che, seppur non artefatte né ritoccate, sono state descritte e raccontate in modo impreciso, dando adito ad alcuni fraintendimenti e false notizie. I motivi dietro queste storture sono vari, e si passa da una innocente superficialità nel riportare le informazioni fino alla volontà di enfatizzare messaggi o alterare la percezione pubblica degli eventi.
In occasioni come queste probabilmente ha poco senso utilizzare in generale termini come bufala o falso, dato che si tratta perlopiù di foto autentiche relative a eventi reali, con poche eccezioni. Tuttavia, il fatto che – attraverso didascalie errate – le foto siano state decontestualizzate ha contribuito a diffondere disinformazione a livello globale. Ecco perché abbiamo raccolto qui le immagini e i video più significativi, raccontando che cosa è stato spiegato male e che cosa si sa dell’origine di quei materiali.
Una citazione a sé merita l’immagine che ha creato più fraintendimenti di tutte, ossia il celeberrimo rendering grafico che mostra l’incidenza degli incendi in Australia nel mese di dicembre 2019, a cui nei giorni scorsi abbiamo dedicato qui su Wired un approfondimento a parte.
Il canguro salvato che abbraccia la volontaria
Circolato soprattutto in Spagna, ma arrivato abbondantemente anche in Italia, è il presunto video di un canguro ripreso durante un affettuoso abbraccio con una donna, descritta come la volontaria che lo aveva appena salvato dalle fiamme di un rogo.

Il filmato in realtà è stato pubblicato per la prima volta online il primo gennaio 2020, è relativo all’Australia ma non ha nulla a che fare con gli incendi in corso. Come hanno ricostruito i debunker spagnoli di Madita (che hanno potuto contare anche su un post chiarificatore pubblicato su Instagram direttamente dall’account della protagonista del video), la persona inquadrata non è una volontaria soccorritrice, bensì la giornalista Laura Brown, piuttosto celebre caporedattrice della rivista statunitense InStyle Magazine.
L’animale che si stringe alla donna non è affatto stato strappato dalle fiamme, perché il video è stato girato presso The Kangaroo Sanctuary di Alice Springs, una riserva nello stato del Territorio del Nord dove fortunatamente gli incendi non si sono diffusi. Va detto, poi, che l’abbigliamento della giornalista e la vegetazione sullo sfondo non suggerivano certo che si trattasse di una situazione d’emergenza, ma nonostante questo la descrizione errata del video è diventata rapidamente virale a livello internazionale.
La bambina con la maschera e il koala
Questo è uno dei rari casi di fotomontaggio, in cui tra l’altro nulla dell’immagine ha a che fare con gli eventi australiani delle ultime settimane.

Il presunto scatto fotografico è stato pubblicato lo scorso 22 dicembre su Instagram dall’account di un utente specializzato in fotoritocco e che si presenta come digital artist (lo ha anche specificato nella didascalia dell’immagine, con un po’ di ritardo). L’inquadratura mostrerebbe una bambina dotata di maschera protettiva che tiene in braccio un koala appena salvato da un gigantesco incendio. In alcuni casi l’immagine è stata completata con la scritta “Pray for Australia”.
In questo caso non è difficile intuire che si tratta di un contenuto artefatto, anche per via della qualità del presunto scatto rispetto al contesto in cui sarebbe stato prodotto. Da un’analisi dei particolari della foto, inoltre, si nota chiaramente che il koala è stato sovrapposto alla bambina (che dunque non lo sta tenendo in braccio: lo si nota anche dalla postura e dall’assenza di sforzo) e che lo sfondo contiene la ripetizione di elementi simili. Open, che ha anche scovato su Google la foto originale del koala utilizzato per il fotomontaggio, ha creato una gif che ricostruisce il passaggio fondamentale della manipolazione.
Le tre piromani
Virale in tutto il mondo, a cominciare da Australia, Spagna e Stati Uniti, è il video che mostra tre ragazze presunte piromani, intente a darsi alla fuga subito dopo aver appiccato un incendio.
(fotogramma: FairFax Media)Nonostante il contenuto sia autentico, e confermato anche dalla polizia di Victoria, in questo caso il problema è la data. L’incendio che divampò in seguito a quell’episodio, infatti, risale al 3 gennaio 2018. A ricostruire la vicenda nei giorni scorsi sono stati i fact-checker spagnoli, che hanno evidenziato come a rilanciare il contenuto soprattutto persone intente ad attribuire ai piromani la totale responsabilità di quanto sta accadendo in Australia, negando ad esempio il collegamento con il cambiamento climatico.
L’orso che abbraccia un uomo nel fumo degli incendi
Per la serie degli animali affettuosi presi da altri contesti, hanno ricevuto molta attenzione online alcune immagini di un piccolo orso che si stringe più volte alle gambe di un uomo, in un contesto di scarsa visibilità e alla presenza di alcuni militari.
(fotogramma: MeanwhileRussia/YouTube)Gli scatti, che in realtà sono fotogrammi di un breve video, risalgono al 2012 e non hanno a che fare con l’Australia, ma provengono dalla Russia. Anche se il filmato decontestualizzato è stato rimosso, una copia della versione originale è ancora online sul sito francese GentSide. Interpretate alla luce di queste informazioni, le immagini non mostrano affatto un contesto di crisi o di difficoltà, e anche la foschia che avvolge i protagonisti con tutta probabilità non è affatto fumo, ma più probabilmente nebbia.
Il cucciolo di koala e la mamma ferita
Tra le fotografie più toccanti circolate online c’è quella del presunto ricovero di una mamma koala sottratta alle fiamme. Nell’immagine si vede un esemplare adulto di koala con la mascherina mentre subisce un intervento chirurgico, e un cucciolo che si stringe in un tenero abbraccio.
(foto: Australia Zoo Wildlife Hospital/Buzzfeed)Nonostante lo scatto non sia artefatto, e la collocazione geografica in Australia sia corretta, questa storia non ha a che vedere con gli incendi. La vicenda infatti è stata raccontata sulle pagine di Buzzfeed nel 2015, e riguarda l’Australia Zoo Wildlife Hospital e una koala di nome Lizzy che poco prima era stata investita da un’automobile.
Anche se mancano prove certe, una simile decontestualizzazione fa sorgere qualche dubbio anche su altre immagini che spesso sono state rilanciate insieme a questa.

Altro canguro, altro abbraccio
Con una dinamica molto simile alla vicenda di Laura Brown, ma con un picco di viralità più modesto, si è diffuso un secondo video di una donna abbracciata a un canguro. Stavolta, anziché il video, è circolato online perlopiù un singolo fotogramma, ripreso più volte anche in Italia.

Stessa vecchia storia, siamo sempre a The Kangaroo Sanctuary di Alice Springssi e si tratta del medesimo canguro dell’altra occasione, ripreso però nel 2016. Come sopra, dunque: niente incendi e niente salvataggi.
En plein di falsità
In alcuni casi è davvero difficile pensare alla buona fede dell’errore di una errata descrizione delle immagini. Su Twitter e su altri social, infatti, ci sono piccole collezioni di foto interamente decontestualizzate, in cui nemmeno un’immagine ha a che fare con quanto realmente accaduto nelle ultime settimane.

Qui, ad esempio, la prima immagine è online almeno dallo scorso inizio ottobre e non ha a che fare con gli incendi australiani. La seconda foto, come ha ricostruito Open, è relativa a un gattino tratto in salvo (ma poi non sopravvissuto) agli incendi in California nel 2018. E la terza immagine è uno scatto del 2012 in cui le autorità indonesiane avevano confiscato e dato fuoco a degli animali illegalmente impagliati.
Non solo animali
Anche se meno diffuse, diverse foto fuori contesto che circolano sui social sono relative alle persone e descrivono una situazione ancora più drammatica di quanto effettivamente sia.

Queste immagini, individuate dal sito Junkee, sono state da diversi utenti associate al “Pray for Australia”, ma in realtà risalgono al 2013 e a un devastante incendio nello stato insulare della Tasmania.
Gli scimpanzé che accorrono… su TikTok
Già da un po’ di tempo anche TikTok merita di essere incluso tra i social in cui si propagano informazioni a volte scorrette. Un esempio è il video (qui il link diretto) in cui si vorrebbe mostrare come gli animali corrano sistematicamente incontro ai volontari per chiedere aiuto.

@bains_waikotiaYou want Kangaroo Passport. (Now it’s time to help them back #Help Wildlife get together♬ BHAGWAAN HAI KAHAN RE TU – AAMIR KHAN,ANUSHKA SHARMA,BOMAN IRANI,SAURABH SHUKLA,SUSHANT SINGH RAJPUT,SANJAY DUTT
Nonostante i 9 milioni di like già raccolti, si tratta di una tesi del tutto falsa. Nel caso in questione, in particolare, si tratta semplicemente di un giovane scimpanzé che (in Liberia, in Africa) va incontro alla persona che si è sempre presa cura di lui, e da cui era stato separato per alcune settimane.
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Fonte: Wired

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