Instax mini Link, LiPlay e Square SQ20, di che anima è la tua foto istantanea?

Instax mini Link, LiPlay e Square SQ20, di che anima è la tua foto istantanea?
28 Novembre 2019 – 9:32

Scattare piace a tutti, diversamente non vivremmo nell’era delle immagini. Ma il vero divertimento spesso comincia dopo il click: applicarle filtri o puntare sul naturale? Meditare sugli scatti o cogliere l’attimo e stampare? Non sarebbe forse meglio associare un suono all’immagine, prima di catturarla su una pellicola?
Se ognuna di queste opzioni vi intriga, avete già un piede nel mondo instax. Sinonimo per eccellenza di fotografia istantanea, le fotocamere di Fujifilm sono sempre più, per la casa nipponica, un banco di sperimentazione per regalare agli utenti esperienze inedite, complementari ad altri tool e soprattutto divertenti. La tecnologia non ci chiede di fare tutti le stesse cose, allo stesso tempo, con lo stesso device: ci regala invece l’opportunità di tradurre sul campo il nostro approccio alla vita e, naturalmente, alla fotografia. C’è chi ama la foto statica e chi vorrebbe catturare l’energia del movimento, chi crede che la voce sia memoria e chi lascia parlare le immagini, chi fa delle foto un momento di connessione con il mondo e vuole che diventino l’anima della festa.
A tutti, con la serie instax, Fujifilm offre una chance di valorizzare un peculiare punto di vista, con strumenti diversi che hanno un punto di contatto nel design, sempre accattivante e distintivo, e nella semplicità d’uso, adatta a un mondo che non legge più manuali ma impara tutto sul campo, con l’esperienza. Incarnano bene questo approccio instax Square SQ20 e instax mini LiPlay.
La prima è la fotocamera istantanea ibrida che, con la funzione Motion Mode, permette di riprendere un video, grabbare un frame e stampare poi una immagine di alta qualità in cui i soggetti sono in movimento. Prima istantanea della serie instax a godere dello zoom, consente anche di scattare più imagini, quattro, in sequenza in una volta sola, con il Tim Shift Collage. Non è azzardato dire che Square SQ20 è una macchina per chi vuole ragionare un po’ di più sulla fotografia che andrà a scattare, un’attitudine più meditata che continua anche prima della stampa: si possono infatti selezionare le immagini, editarle con i filtri, e solo dopo mandare in stampa, il processo non è istantaneo. Spazio anche alla doppia esposizione e alla funzione bulb per gli scatti in notturna, dettagli tecnici per gli utenti più virtuosi.
Per chi invece non si accontenta di fotografare e stampare, ma vuole anche includere l’audio nelle immagini, LiPlay è la fotocamera perfetta: con la funzione Sound Messagge, permette a chi scatta di registrare l’audio ambientale fino a dieci secondi o di incidere un messaggio vocale. L’integrazione nell’immagine avviene attraverso un QrCode, facilissimo da inserire.
 
La funzione vocale è già un unicum nel suo genere, ma LiPlay piace anche a chi chiede ai device di superarsi sempre: infatti, è la più piccola e leggera nel segmento instax. E se può conquistare naturalmente un target che si approccia al marchio per la prima volta, non può lasciare indifferenti coloro che collezionano le instax a ogni uscita e fanno già parte della instax community.
A oltre 20 anni dal lancio, la serie instax riesce a parlare sia al pubblico che ne ha visto il debutto, e può continuare a seguirne le evoluzioni, sia a un target più giovane, naturalmente digitale, come la generazione Z. E se il fascino della foto stampata non ha età, c’è bisogno di uno strumento che permetta di convertire gli scatti in immagini all’occorrenza, anche quando si ha solo lo smartphone a disposizione.
Con instax mini Link, la nuova stampante istantanea per smartphone di Fujifilm, il desiderio di mandare subito in stampa quanto scattato diventa realtà: basta scaricare l’app dedicata sul proprio device. Con il Bluetooth sarà semplicissimo inviare le foto dal dispositivo che ha scattato a mini Link. È possibile stampare una foto ma anche il frame di un video, il tutto con una gestualità semplice, perché è quella dei social che usiamo tutti i giorni (dallo swipe allo scroll).
Le fotocamere di Fujifilm sono, per definizione, attivatori di socialità: in tutte le occasioni in cui sono presenti, come feste e matrimoni, è impossibile resistere alla voglia di scattare, imprimere l’immagine sulla pellicola e portarsi via un pezzo di ricordo. La mini Link non è un camera, ma consente di applicare filtri, realizzare i collage e soprattutto allargare a ben cinque smartphone la sua funzione di stampa, grazie alla modalità party, che consente quindi a più utenti di sfruttarne le funzioni in simultanea. C’è anche una funzione match test, per scoprire la compatibilità tra amici o partner: si risponde a poche domande e i risultati, dalla app, approderanno sulla stampa della foto.
Come per gli altri device Fujiilfim a conquistare è anche il design, con texture zigrinata, un asset a favore di presa, e angoli smussati. Tre i colori (Dusky Pink, Dark Denim e Ash White) per tre vocazioni cromatiche diverse. La mini Link è approdata sul mercato lo scorso 4 ottobre ed è pronta a diventare un longsellers per tutti coloro che si rimproverano di aver lasciato troppi scatti di valore a invecchiare nello smartphone.
E se, nella cerchia di amici e parenti, qualcuno ancora crede che stampare sia un’opzione saltuaria da delegare agli altri, ecco una buona occasione per spingerlo a conoscere meglio le fotocamere, o la mini Link, dell’azienda giapponese.
Anche nella vita di tutti i giorni, e sul lavoro, non bisogna sottovalutare la chance di trasferire le immagini sulla pellicola. Non è più semplice suggerire all’architetto che ci sta arredando casa, una soluzione vista e apprezzata in un altro contesto, attraverso una foto stampata, che consente una valutazione più qualitativa? Quante volte vorremmo rivedere un dettaglio che ci ha ispirato ma non possiamo perché abbiamo fatto spazio nella memoria dello smartphone? In quanti casi una foto può diventare, di fatto, un vero e proprio post it, da passare a un collega con cui stiamo lavorando a un progetto? La funzione di una instax, insomma, non si esaurisce solo nel fattore divertimento o nostalgia per la stampa: sono tanti gli scenari d’utilizzo che ne valorizzano la versatilità.
Nel mondo Fujifilm l’innovazione di prodotto corre veloce, ma per chi ama la foto c’è sempre una buona chance di salire a bordo della instax community, scegliendo la fotocamera o il device che più sente vicino al suo mondo. Il nucleo della Fujifilm experience però non cambia: emozionati scattando, ma se stampi… continuerai a farlo per la vita.
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Fonte: Wired

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