Star Wars Jedi: Fallen Order, un action che accontenta tutte le generazioni

Star Wars Jedi: Fallen Order, un action che accontenta tutte le generazioni
20 Novembre 2019 – 15:23

Parlare oggi di Star Wars significa esporsi a due tipi di giudizi: il primo nasce dalla passione dei fan più vecchi, che seguono il brand sin dal ’77 e che da allora hanno fatto di Star Wars un culto del fantastico, legati ad un certo modo di raccontare il mito. Sono i puristi della mitopoiesi, quelli che non si sono mai interrogati più di tanto sui misteri della Forza e che forse, proprio per questo, si sono goduti al meglio il fascino della saga. Il secondo giudizio deriva invece dai nuovi fan, avvicinatisi alla serie con la trilogia prequel e che hanno, il più delle volte, una scarsa considerazione dei lavori precedenti. Amano lo Star Wars più action e disilluso e, per questo, molti si sono trovati a loro agio con l’avvento dei prodotti più recenti, che hanno cercato di spiegare quello che, tutto sommato, poteva restare inspiegabile.

Nessuna delle due frange ha torto o ragione: sono semplicemente due modi di guardare al racconto. Certo, si può passare anni (e lo si fa in effetti) a parlare di quale dei due modelli sia il più efficace ma, in in dei conti, va anche detto che Star Wars si è adattato ai modi di raccontare dei tempi che ha attraversato e, per questo, ragionare secondo un assoluto narrativo sarebbe, probabilmente, un azzardo. Va però detto che un problema Star Wars lo ha da tempo, e questo è innegabile: al di là dei lavori cinematografici, belli o controversi che siano, l’universo narrativo ha sempre fatto molta fatica a svilupparsi in modo uniforme, portando alla creazione di prodotti che ne hanno largamente ucciso il fascino e la mitologia.
Stiamo parlando del cosiddetto “universo espanso”, ovvero di tutte quelle storie di contorno che, fino al 2014 (anno del reset attuato da Disney sui racconti a margine dei film) avevano animato l’immaginario dei fan più curiosi. Questo universo di storie era macchinoso, complesso, e mirava a spiegare tutti quei retroscena che, in qualche modo, avrebbero dovuto rispondere alle domande dietro il mito. Ma il mito, per restare tale, deve essere al di sopra di tutto e per funzionare andrebbe lasciato intatto e non andrebbe mai spiegato. Ecco perché val la pena dare un’occhiata a Jedi: Fallen Order, ovvero un videogame sviluppato per Electronic Arts dal team di Respawn, già artefici di Titanfall e poi dello straordinario successo di Apex Legends.
Fallen Order è un gioco che si incastra nel nuovo canone, dopo gli eventi di Episodio III. Si tratta di un gioco che, diciamolo subito, non è perfetto dal punto di vista tecnico, ed anzi, specie su console, soffre di terribili problemi di ottimizzazione. Le sue meccaniche sono derivate da titoli come Uncharted e Dark Souls e le sue idee sembrano fotocopiate da ogni recente prodotto di successo. Alla prima ora vorreste forse spegnerlo e non giocarlo più, eppure Fallen Order ha dalla sua una grandissima abilità: quella di raccontare in un modo non troppo dissimile dalle origini della serie, costruendo attorno alla sua storia tanti indizi sul mito che c’è dietro l’universo e i suoi misteri senza perdersi in spiegazioni. Lo fa in modo furbo e rispettoso, senza indagare oltre i limiti richiesti dalla narrazione e, proprio per questo, riesce con successo ad appassionare fino in fondo.
Lo fa con un ritmo sincopato, dettato da una storia lineare spalmata su di un’esplorazione libera. Passata le prima ora, smette di sembrare derivativo e acquista identità e persino carattere e  finisce per essere per la serie uno dei momenti narrativi più intriganti e riusciti degli ultimi anni. Lo è perché, un po’ come Rogue One, finisce per non perdersi troppo nel fan service costruendosi attorno una vicenda non innovativa ma sicuramente affascinante. È interessante, è appassionante ed è divertente e, soprattutto, non ha la pretesa di “spiegare” la mitologia di Guerre Stellari. Non cerca di rispondere per forza a delle domande che solleticano l’appetito di una certa fetta di fan.
Fallen Order racconta una storia di formazione semplice, per certi versi quasi banale, ma lo fa agganciandosi con intelligenza al passato di Guerre Stellari con un rispetto che sembra quasi religioso, sparpagliando qua e la qualche strizzata d’occhio ai fan di ogni età (compresi i bistrattati fan delle bellissime serie animate), solleticando così le papille gustative di tutti i suoi giocatori, persino di chi vi si approccerà pur avendo solo una vaga infarinatura della serie cinematografica e questo, checché se ne dica, è un pregio notevole che Star Wars si era lasciato alle spalle tanto, forse troppo tempo fa.
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Fonte: Wired

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