Il ritorno dell’airbag per ciclisti

Il ritorno dell’airbag per ciclisti
25 September 2019 – 11:31

“Il miglior elmetto per i ciclisti non è un elmetto”. Il motto con cui si presenta Hövding vola alto ma centra il punto, perché la terza generazione del collare sviluppato dall’omonima società svedese dopo quattro anni di ricerche e test sul campo si basa sull’airbag interno che si attiva in caso di incidente. Grazie ai sensori che registrano i movimenti del ciclista 200 volte al secondo, il collare si gonfia in 0,1 secondi formando un cappuccio protettivo che mantiene il collo nella corretta posizione riducendo di molto il rischio di eventuali lesioni alla testa.
Partendo dagli studi realizzati dai ricercatori dell’università di Stanford che indicano come l’affidarsi a un airbag sia otto volte più sicuro rispetto ai tradizionali caschetti, l’azienda ha integrato funzioni utili come il Bluetooth per attivare chiamate di soccorso (arricchite dalle indicazioni sul punto dell’incidente) verso parenti e amici più vicini, inoltre è stata aumentata l’autonomia fino a 15 ore.

L’app iOS e Android per smartphone consente di ricevere aggiornamenti sullo stato della batteria e visualizzare i punti più insidiosi della città grazie alla raccolta dati realizzata dalla società tramite la stessa app. Utilizzato da circa 185.000 ciclisti, il nuovo Hövding è disponibile in taglia unica ma si può regolare in base alle esigenze e si può acquistare per 299 euro.
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Fonte: Wired

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