Libra di Facebook suscita già dubbi nelle autorità finanziarie di tutto il mondo

Libra di Facebook suscita già dubbi nelle autorità finanziarie di tutto il mondo
20 June 2019 – 11:26

Facebook (Getty Images)A due giorni dal suo lancio ufficiale, Libra, la criptovaluta gestita anche da Facebook e che dovrebbe iniziare ad essere utilizzata dal 2020, sta già incontrando i primi problemi sul piano legale e politico. A frenare gli entusiasmi di Mark Zuckerberg è intervenuta, infatti, la presidente della commissione Servizi finanziari alla Camera Usa, Maxine Waters, che ha chiesto al social network di sospendere lo sviluppo della moneta elettronica finché non saranno conclusi i processi in corso ai danni di Facebook.
In particolare, date le precedenti violazioni della privacy e l’uso a dir poco disinvolto dei dati di milioni di utenti, le autorità americane temono che il social network possa applicare la stessa gestione anche ai dati economici degli utenti che usufruiranno della criptovaluta. Inoltre, come nel caso di altre monete digitali, anche Libra, per quanto stabile, non dovrà rispondere a nessun inquadramento legislativo a tutela di investitori e utenti, fanno sapere ancora dalla Camera.
Così, la presidente Waters scrive che, “dati i problemi precedenti della compagnia, chiedo che Facebook concordi una moratoria su qualsiasi passo avanti nello sviluppo della criptovaluta fino a quando il Congresso e i legislatori non avranno avuto modo di esaminare queste questioni e di prendere una decisione in merito”, riporta la Bbc.
A oggi, infatti, Facebook sta ancora trattando con la Federal Trade Commission i termini di una multa che potrebbe costare al gruppo miliardi di dollari per violazioni degli accordi relativi alla privacy degli utenti. Inoltre, la compagnia di Menlo Park è anche nel gruppo delle società tecnologiche recentemente messe sotto osservazione dagli organi antitrust americani.
Ma i dubbi non si esauriscono soltanto sul piano della privacy e dell’economia americana. Anche le autorità europee temono che la criptovaluta possa rappresentare un rischio per il sistema finanziario globale e per le banche centrali dei singoli stati. Come si legge su Wired.com, infatti, il ministro delle finanze francese Bruno Le Maire avrebbe mandato una lettera ai rappresentanti economici dei paesi del G7 per chiedere che Libra non diventi una “moneta sovrana”, poiché questo potrebbe causare grossi problemi per quanto riguarda la sua regolamentazione e la sua influenza sulle altre valute.
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Fonte: Wired

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