Game of Thrones, i dettagli che forse vi sono sfuggiti nell’episodio finale

Game of Thrones, i dettagli che forse vi sono sfuggiti nell’episodio finale
21 Maggio 2019 – 0:00

ATTENZIONE: spoiler sull’ultimo
episodio di Game of Thrones
Game of Thrones è giunto al termine: nel sesto e ultimo episodio dell’ottava stagione tutti sono andati incontro al proprio destino. In particolare Daenerys Targaryen giunge al culmine del suo potere irrefrenabile e trova dunque una fine inaspettata e altamente tragica. Dopodiché le varie pedine vengono messe tutte al loro posto, con i personaggi superstiti che vengono collocati in nuove posizioni o si preparano a nuove avventure. Ecco alcuni elementi per inquadrare meglio ciò che è accaduto ma soprattutto per sapere che fine fanno i nostri protagonisti alla fine della serie.
Il ringraziamento di Daenerys
All’inizio dell’episodio Daenerys passa in rassegna le sue truppe e si rivolge dapprima ai Dothraki, parlando nella loro lingua e ringraziandoli per aver mantenuto la loro promessa: “Avete ucciso i miei nemici dalle armature di ferro. Avete distrutto le loro case di pietra. Mi avete dato i Sette regni“. Queste parole ricalcano appunto la promessa che Khal Drogo le fece nella prima stagione. Anche l’entrata della Madre dei draghi nella sala del Trono di spade è un richiamo al passato, ovvero alla visione che ebbe nella Casa degli Eterni alla fine della seconda stagione.
Azor Ahai
L’apice tragico dell’episodio e in generale il culmine di tutta la serie è la decisione di Jon Snow di uccidere Daenerys, ormai spietatamente determinata a portare un suo personalissimo concetto di libertà in tutto il mondo, anche a costo di sacrificare gli innocenti. Jon Snow decide dunque di pugnalarla al cuore: il cadavere della donna sarà portato via da Drogon, il quale fonde con le sue fiamme il Trono di spade (successivamente si dirà che il drago è volato “verso Est“, probabilmente a Volantis). In risposta alle sue azioni, Jon sarà spedito a fare nuovamente il comandante dei Guardiani della notte.
Questo momento drammatico, in qualche modo inaspettato (in molti erano convinti che sarebbe stata Arya a uccidere Daenerys), nasconde però l’eco lontana di una profezia molto importante, almeno per i libri: quella dell’Azor Ahai. Questo combattente mitico fedele al Signore della luce riesce a sconfiggere le forze oscure nel primo inverno leggendario, ma per fare ciò deve forgiare una spada resa invincibile dal sangue della sua amata Nissa Nissa, da lui stesso trafitta al cuore. Per molto tempo si è stati convinti che Jon Snow fosse l’Azor Ahai o il Principe che fu promesso proprio per l’impegno contro il Re della notte: ora invece è probabile che un parallelismo, seppure non puntualissimo, si possa trovare proprio in questa sua scelta di sacrificare l’amata per il bene comune.
I lord di Westeros
Dopo la morte di Daenerys, i vari lord e lady di Westeros si riuniscono per decidere della sorte di Jon Snow, tenuto in ostaggio dagli Immacolati, e per capire chi governerà il continente. In quest’occasione Tyrion, anche lui ancora prigioniero, propone di modificare le usanze di Westeros: l’ascesa al Trono di spade (ormai figurato) avverrà non più per via ereditaria ma per elezione di un concilio delle varie casate. Allo stesso tempo però Sansa Stark ribadisce l’indipendenza del Nord, divenendone di conseguenza regina. Ma chi sono i personaggi che eleggono Bran lo Spezzato a re dei Sei regni?
Presenti al consesso sono Yara Greyjoy, ultima della sua discendenza e a capo delle Isole di ferro; il nuovo principe di Dorne, riconoscibile dai suoi abiti ma rimasto senza nome; un altro lord senza nome, ma probabilmente di una delle casate del Nord (Karstark, Umber, Reed, Forrester o Glover); Gendry Baratheon, figlio bastardo di re Robert legittimato da Daenerys, con accanto a lui un altro lord anonimo, forse di una dinastia fedele alle Terre della tempesta; Edmure Tully di Delta delle acque, fratello di Catelyn e non più visto da quando era stato catturato dai Frey; un altro lord sconosciuto (forse Howland Reed, padre di Jojen e Meera?) e poi Samwell Tarly. Ci sono poi anche Robert Arryn, ormai un giovane uomo, e il suo consigliere Yohn Royce. Sono presenti anche Brienne e ser Davos anche se tecnicamente non avrebbero diritto di voto.
Il Concilio ristretto
Dopo che Bran assume l’incarico di re si forma come di consuetudine il Concilio ristretto, ovvero l’organo consultivo che assiste il sovrano nelle sue decisioni e che è da tradizione formato da sette membri (un numero simbolico riferito al culto dei Sette dei). In questo nuovo regno ne fa parte innanzitutto Tyrion, nominato primo cavaliere. C’è poi Brienne che è la nuova Lord comandante della Guardia reale (di cui fa parte ora anche Podrick): anche se non lo si dice esplicitamente, si capisce che Brienne ha assunto questa carica anche perché ha scritto le ultime gesta del suo predecessore nonché suo amato, Jaime Lannister (compresa la sua ultima: “È morto proteggendo la sua regina“), sul Libro bianco, ovvero la cronaca di tutti gli atti compiuti dai lord comandanti.
Vediamo poi che Bronn, ora divenuto anche signore dell’Altopiano e di Alto giardino come ricompensa alla promessa di Tyrion di salvargli la vita, è divenuto Maestro del Conio, responsabile cioè delle finanze; Maestro delle Navi è invece ser Davos, data la sua esperienza di marinaio e contrabbandiere; invece, dati i suoi studi, Sam Tarly è il Gran Maestro (è lui a portare a Tyrion il tomo Cronache del ghiaccio e del fuoco, il testo scritto dall’arcimaestro Ebrose che racconta sostanzialmente le stesse vicende di Game of Thrones, opera che è menzionata durante la sesta stagione nella scena in cui è lo stesso Sam a suggerire un “titolo più poetico“). Ancora da nominare, invece, il Maestro dei sussurri e quello delle leggi.
Protagonisti assetati

Dopo il caso della tazza di caffè lasciata su un tavolo durante il quarto episodio (e un’immagine promozionale in cui Jaime era visto con entrambe le mani in carne ed ossa), l’ottava stagione si conferma come quella più ricca di sviste a livello produttivo. I fan più attenti, infatti, hanno individuato ben due bottigliette d’acqua in plastica: le si possono notare accanto alle sedie dove sono seduti ser Davos e Sam proprio durante il consesso in cui viene eletto re Brann. Che le temperature di Westeros abbiano ricominciato a salire proprio nell’ultimo episodio?
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Fonte: Wired

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