Fastweb investe sulle antenne 5G per cablare le città senza fibra

Fastweb investe sulle antenne 5G per cablare le città senza fibra
2 Maggio 2019 – 18:01

Alberto Calcagno, ad di Fastweb (foto: Wired)Fastweb muove le prime pedine delle tecnologie 5G. Utilizzando le frequenze 26 gigahertz, acquistate per 32,6 milioni di euro nell’asta del governo, la compagnia punta a raddoppiare le connessioni in banda ultralarga entro il 2024. La chiave è il fixed wireless access (fwa), un sistema misto fisso-mobile, con cui la compagnia di telecomunicazioni intende cablare le città medie e piccole dove non è ancora arrivata con la fibra.
Da giugno si parte da Bolzano. E in sequenza altri centri per portare entro sei anni le connessioni dagli attuali 8 milioni di aziende e imprese coperte (non clienti) a 16 milioni, di cui la metà proprio in fwa. La tecnologia di connessione consentirà le prime comunicazioni in 5G alle utenze fisse. Dalla dorsale in fibra un cavo sarà tirato fino a un’antenna, che a sua volta trasmetterà il segnale a un piccolo dispositivo (dimensione di un foglio A4), installato all’esterno della casa del cliente.
“Fino a 500 metri consente una performance di 1 gigabit al secondo (gbps, ndr), con prestazioni assimilabili alla fibra classica, e con punte fino a 4 gbps”, spiega l’amministratore delegato di Fastweb, Alberto Calcagno.
La nuova strategia
Il fwa è la tecnologia che “modificherà la nostra strategia”, dichiara Calcagno. Dopo aver posato 47mila chilometri di fibra, l’azienda scommette le sue fiches su un sistema di connessioni più leggero. “A 250 metri dall’utenza la fibra si ferma e dà spazio a un’antenna radio”, spiega l’ad. Una tattica che consente di saltare a pie’ pari i grattacapi dell’ultimo miglio della cablatura: spaccare le strade, entrare nei condomini, raggiungere gli appartamenti. “Coniuga le prestazioni della fibra con tecniche di installazione del mobile, tempi più veloci e investimenti più snelli”, aggiunge il manager.
Dall’armadio a terra la connessione passa a un’antenna che la trasmette fino a 500 metri di distanza. I clienti saranno dotati di un ricevitore, da installare all’esterno e collegare al modem. In questo modo Fastweb conta di entrare in quelle città da 5mila a 20mila abitanti che oggi non ripagherebbero il cablaggio in fibra, ma anche di ampliare la copertura in centri più grandi, dove scavare è oneroso, come Roma e Firenze. “A ciascuna antenna si potranno collegare dalle 100 alle 200 utenze”, spiega Andrea Lasagna, direttore tecnologico di Fastweb.
Tabella di marcia
Bolzano è il progetto pilota, dopo i test sviluppati a Milano. “A settembre consideriamo di avviare un’altra città”, anticipa Lasagna. Dal 2020 il progetto viaggerà a pieno ritmo. Tanto che nei prossimi mesi Fastweb conta di chiudere le gare per le tecnologie di rete. Samsung fornirà le antenne per la copertura di Bolzano. Il colosso sudcoreano è il fornitore di Verizon, che negli Stati Uniti ha connesso con fwa quattro metropoli, e degli operatori della madrepatria. Ma contratti sono in trattativa anche con Ericsson e Huawei, mentre con Qualcomm Fastweb sta mettendo a un punto un modem interno per la nuova tecnologia.
Per sviluppare il piano “servono duemila antenne”, annuncia Calcagno. La compagnia ne ha già 800, ma non tutte si trovano in posizioni propizie per vendere l’offerta in fwa. Se alcune Fastweb le potrebbe installare in cima ai condomini dove ha gli armadi, per altre dovrà chiedere ospitalità alle aziende delle torri. Si apre quindi una stagione di trattative con Inwit, controllata da Telecom, o la spagnola Cellnex. D’altro canto il fwa è una tecnologia che tutti gli operatori stanno sperimentando, proprio per accelerare le connessioni in banda ultralarga aggirando costi e investimenti della fibra.
L’offerta
Calcagno anticipa, al netto della nuova tecnologia, “le tariffe non cambieranno”. In sostanza l’offerta per l’ultrafibra avrà gli stessi prezzi, sia che la si riceva con il cavo da terra sia con l’antenna radio. A cambiare sarà il modem: i clienti dovranno installarne uno ad hoc. Il fixed wireless access consente circa 200 mbps in upload.
Il fwa rientra nella strategia di sviluppo del 5G, capitolo su cui l’azienda ha investito 3 miliardi di euro. È la tappa intermedia verso l’evoluzione delle reti mobili di quinta generazione. “Ciò che conta è l’ultrabroadband. In futuro il 5G permetterà la convergenza e basterà una sim in uno smartphone o in un tablet per esseri coperti”, spiega Calcagno. D’altro canto Fastweb fa parte della galassia di Swisscom, l’operatore elvetico che a metà aprile ha lanciato la prima rete commerciale 5G in Europa.
E la fibra?
Il fwa richiede di collegare antenne alle dorsali. “Serve molta fibra, partiamo bene”, dice l’ad. Entro fine anno Calcagno conta di chiudere anche il cablaggio delle 29 città del progetto Flashfiber, in tandem con Telecom. Mentre è fresco di firma l’accordo con Open Fiber per affittare fibra in 80 città non coperte dalla rete proprietaria di Fastweb e nelle aree bianche, ossia quelle zone rurali in cui gli operatori non installano connessioni perché non avrebbero un ritorno di mercato.
I conti
Il primo trimestre del 2019 si chiude con 92mila nuovi abbonati, che portano la base clienti a 2,575 milioni. Aumentano i ricavi, pari a 514 milioni di euro, in crescita del 4,5% rispetto a gennaio del 2018, mentre il margine operativo lordo è di 157 milioni (+5% anno su anno). Tra il 2013 e il 2017, secondo l’ultimo rapporto di Mediobanca sul settore delle telecomunicazioni in Italia, Fastweb ha visto crescere i ricavi del 20% e i margini operativi del 50%.
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Fonte: Wired

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