Se Lentate sul Seveso abolisce per un anno le celebrazioni del 25 aprile

Se Lentate sul Seveso abolisce per un anno le celebrazioni del 25 aprile
15 April 2019 – 11:45

Quest’anno a Lentate sul Seveso, in provincia di Monza-Brianza, non si terranno le celebrazioni per il 25 aprile. Lo ha deciso la sindaca Laura Ferrari, nelle fila di Forza Italia e moglie del capogruppo leghista in Senato Massimiliano Romeo – tra i condannati per lo scandalo rimborsopoli. Il motivo, almeno ufficialmente, starebbe in un episodio dell’anno scorso, quando Lucrezia Ricchiuti, esponente dell’Anpi ma anche ex senatrice Pd, dal palco della cittadina lombarda lanciò pesanti accuse nei confronti del centrodestra nazionale. Per l’attuale sindaca, si trattò di una strumentalizzazione che non si deve ripetere. Da qui la scelta di prendere un “anno sabbatico”, come lo chiama lei, dalle celebrazioni.
Il 25 aprile dell’anno scorso l’ex senatrice Ricchiuti parlò del pericolo di una deriva fascista nel Paese. Venivamo da mesi di feroce campagna elettorale giocata sulla pelle degli stranieri, nelle piazze italiane si moltiplicavano i comizi autorizzati di CasaPound e Forza Nuova, a Macerata il leghista Traini aveva dato vita a una caccia allo straniero lasciando ferite sei persone mentre tra le file del futuro governo c’era chi metteva in discussione capisaldi dell’antifascismo, come la legge Mancino. Insomma, quel giorno dal palco di Lentate sul Seveso l’ex senatrice Ricchiuti non disse nulla di particolare, al contrario mise in guardia da una serie di pericoli che oggi avvertiamo in modo ancora più netto. Le celebrazioni del 25 aprile, peraltro, erano lo scenario ideale per fare questi discorsi – non si trattava di una sagra di paese. È per questo che la decisione dell’attuale sindaca di Lentate sul Seveso suona come parte di quella stessa deriva denunciata un anno fa.
Laura Ferrari, sindaca di Lentate sul Seveso – foto dal profilo FacebookLa sua scelta non è comunque isolata. “Siamo nel 2019 e mi interessa poco il derby fascisti-comunisti“, ha dichiarato Matteo Salvini, affermando che quel giorno parteciperà a una manifestazione contro la mafia piuttosto che unirsi a sfilate nostalgiche. Il suo errore sta nel considerare il 25 aprile come una questione di tifo, di credo sportivo. Piuttosto, è il giorno che ha segnato l’Italia per come la conosciamo ora. È in quel momento che si sono affermati i valori della democrazia e dell’antifascismo che hanno imperniato quella Costituzione che ancora oggi regola la nostra quotidianità. Il 25 aprile è nata l’Italia contemporanea e la celebrazione di quella giornata non può essere ridotta a una questione di rivalità. Non è uno scudetto che può aver fatto contenti alcuni e altri no.
Da Salvini alla sindaca di Lentate sul Seveso, rinunciare a tutto questo significa lanciare allo stesso modo un messaggio, ma di senso opposto. Prendere un “anno sabbatico” dalle celebrazioni dell’antifascismo vuol dire sospendere simbolicamente per un periodo di tempo determinato i valori della libertà e della democrazia che lo caratterizzano. Ma tutto questo non stupisce. Nell’Italia in cui le occupazioni abusive dei fascisti di CasaPound vengono tutelate mentre si buttano in strada migliaia di poveri e stranieri, i porti vengono chiusi e si parla di preservazione della razza bianca, le aggressioni razziste aumentano in modo esponenziale, il governo patrocina un congresso per la famiglia che riporta in auge ideali del medioevo e viene approvato un codice che permette di candidarsi alle liste elettorali se si è stati condannati per reati contro la razza, l’orientamento sessuale, etnico e religioso, la sensazione è che non sia un bel momento per i valori della democrazia.
The post Se Lentate sul Seveso abolisce per un anno le celebrazioni del 25 aprile appeared first on Wired.

Fonte: Wired

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte di BestAll. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi