5 ragioni per recuperare Gossip Girl

5 ragioni per recuperare Gossip Girl
1 Gennaio 2019 – 9:01

1. Il gioco delle coppie2. Irresistibilmente implausibile3. Io sono Chuck Bass4. L’acuto senso della moda5. Il mistero di Gossip GirlDal 1° gennaio Netflix rende disponibili le sei stagioni di Gossip Girl, teen drama in salsa soap definito così dalla sinossi della piattaforma digitale: “Studenti di una scuola privata ricchi e belli in modo assurdo fanno cose orribili e scandalose l’uno all’altro.” La serie ispirata ai romanzi di Cecily von Ziegesar che debuttò nel 2007 sul canale americano The Cw gira attorno a un gruppetto di giovani rampolli dell’alta società newyorkese di rara perfidia, le cui incessanti malefatte sono puntualmente smascherate dalla misteriosa gossip girl del titolo, informatissima blogger dall’identità sconosciuta.
Sopra le righe e a tratti assurda, la serie incentrata sulla sofisticata Serena, l’intrigante Blair, il cinico Chuck, l’ambizioso Dan e il bel Nate per alcuni è un cult, per altri un guilty pleasure, per altri ancora una boiata inqualificabile che vuole riesumare i fasti di Beverly Hills 90210. Noi abbiamo trovato almeno cinque buoni motivi per recuperare Gossip Girl, eccoli epurati da possibili spoiler.
1. Il gioco delle coppie

Nel corso di 121 episodi, la manciata di personaggi principali che interagisce nella perversa microsocietà di Gossip Girl intreccia ogni tipo di rapporto sentimentale possibile, nelle modalità e per i motivi più bizzarri. Dopo sei stagioni si avrà la sensazione che chiunque sia stato con chiunque, e in alcuni casi sarà vero. Tutti coloro con una verginità da perdere all’inizio dello show avranno raggiunto abbondantemente la maturità sessuale, l’esperienza e il numero di amanti che i comuni mortali accumulano nel doppio del tempo, ma con la metà del melodramma, delle corna, dei tira e molla e dei riavvicinamenti che informano le relazioni tra i protagonisti. Da menzionare, in questa selva di ormoni, il rapporto sentimentale “epico”, incredibilmente complicato e aleatorio di Chuck e Blair, che insieme costituiscono una delle coppie finzionali più “tifate” e osannate degli anni Dieci.
2. Irresistibilmente implausibile

È pur vero che all’età di vent’anni Alessandro Magno conduceva un esercito che conquistò due continenti, ma in Gossip Girl i protagonisti sono teenager con responsabilità e cariche da adulti e conseguono traguardi impossibili anche solo da immaginare a un’età così prematura. Uno degli aspetti più implausibli e affascinanti della serie è il fatto che giovani rampolli poco più che adolescenti dirigono aziende, acquisiscono proprietà, gestiscono eredità. Nel corso di sei stagioni alcuni di loro assumono posizioni chiave in settori come la moda, il commercio e la comunicazione, il tutto risucchiato in una spirale narrativa selvaggia e incontrovertibilmente folle nel suo ignorare senza ritegno ogni parvenza di verosimiglianza.
3. Io sono Chuck Bass

Chuck, erede delle industrie Bass, è un giovanotto pomposo, arrogante, cinico, che si veste come il nipote di Al Capone e giustifica ogni propria azione ripetendo laconicamente “Io sono Chuck Bass” con una timbro ostentatamente sensuale da telefono erotico (purtroppo in originale, il doppiaggio non riproduce efficacemente questo particolare, come si evince da questo video). Insopportabile, paraculo e macchiettistico all’inizio, col tempo rivela una statura tragica di povero ragazzo ricco di conto in banca ma non di affetto familiare. Animo tormentato e perenne espressione alla Zoolander, Chuck Bass è un’icona dei teen drama anche per merito del suo interprete, l’attore britannico Ed Westwick, che con una faccia da schiaffi senza precedenti e la menzionata voce sexy e dosata rendeva il proprio personaggio uno dei villain più amabili e imperscrutabili del piccolo schermo.
4. L’acuto senso della moda

Non è un caso che Blake Lively, interprete della bionda Serena, sia, a distanza di dieci anni dal debutto della serie, una delle fashion icon più seguite di Instagram: della socialite perennemente nei guai o con qualche losco segreto da nascondere condivide certamente il senso per lo stile. Poche serie, dopo Sex and the City, sono state vere e proprie vetrine di alta moda: Serena con il suo look sofisticato e originale, Blair con lo stile ricercato e virginale ma in continua evoluzione, Chuck e il suo guardaroba per metà occupato da gessati da gangster e per l’altra da outfit da polo della domenica. Ci sono anche défaillance tragiche – come dimenticare Jenny e il suo make up da procione? – ma il bello sta anche in quello. La trama (anche quella meno flebile) spesso passava in secondo piano dimostrando che Gossip Girl è il trionfo della forma sulla sostanza, della confezione sul contenuto, e di come gli abiti costosi, i gioielli preziosi, le macchine lussuose e i locali esclusivi rendono belli anche i misfatti più brutti. (Involontariamente?) geniale e profondo.
5. Il mistero di Gossip Girl

Per sei anni gli spettatori si sono arrovellati sull’identità segreta di Gossip Girl, la figura inafferrabile che scodellava tutti i segreti e le colpe più inconfessabili degli studenti della scuola privata Constance Billard. Voce narrante (in originale appartiene alla Kristen Bell di Veronica Mars) impietosa e dal timbro argentino della serie, ha via via preso di mira Serena, Blair, Nate e chiunque entrasse nel loro circolo di conoscenze riuscendo sempre e inspiegabilmente a scoprirne le azioni più abiette e intime, compresi abusi di sostanze stupefacenti, tradimenti e deflorazioni. Basta un secondo per farsi rivelare da internet la risoluzione del quesito Chi è Gossip Girl?, ma vale la pena aspettare la fine per non rovinarsi la sorpresa, questo se ci si avvicina per la prima volta allo show. Se invece Gossip Girl è una vecchia conoscenza che si sta recuperando grazie a Netflix, il mistero si trasforma nella ricerca altrettanto stimolante degli indizi disseminati per tutte le stagioni sulla vera natura della blogger. Un consiglio: non contate sulla coerenza.
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Fonte: Wired

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