Monopattino Segway, la nostra prova

Monopattino Segway, la nostra prova
19 dicembre 2018 – 12:00

Superata la fase in cui i passanti in città guardavano con stupore un adulto su un monopattino, questo mezzo di trasporto è diventato sempre più popolare grazie a versatilità e praticità ed ha anche tutte le carte in regola per essere sempre più “cool”. La tavola pieghevole con due ruote si può portare senza problemi su metro, treno o altri mezzi pubblici per spostamenti ibridi, permette di coprire medie distanze, si guida facilmente, è adatta sia al marciapiede sia alla strada e consente tipici slalom che permettono d’evitare perdite di tempo anche in caso di stop e semafori rossi.
Ulteriore estensione di questo concetto e ultima frontiera è il monopattino elettrico in linea con il trend imperante nella mobilità che detta legge ormai in  ogni tipo di mezzo (auto, scooter, camion, macchine da corsa o bici), ovvero quello del motore a batteria.
Noi abbiamo provato il Ninebot ES2 by Segway (599,99 euro), il telaio è robusto e offre un’impressione di solidità, il peso è 12,5 chili che lo rende tutto sommato trasportabile senza eccessive fatiche quasi ovunque, a parte sulle scale dove invece è richiesta una buona dose di fatica. Attenzione anche alle caviglie durante il trasporto perché questo monopattino è più massiccio e pesante dei “cugini” senza propulsore elettrico.

La velocità massima di 25 km/h è quasi sorprendente, come la reattività del motore. Tasto di accensione e display sono posizionati al centro del manubrio, sempre da qui è possibile gestire anche le luci e le tre modalità di marcia, esattamente come un’auto: Sport più veloce e con alti consumi, Normale e a “risparmio energetico”, più lenta e con maggiore autonomia.

L’acceleratore è posizionato sul lato destro del manubrio, per funzionare è necessario che il monopattino sia già in movimento, facile poi “veleggiare” sfruttando il motore elettrico senza compromettere la batteria, ma dosando la leva con il pollice. La classica modalità “a spinta” con il piede funziona anche a mezzo spento, per frenare è possibile optare per il freno meccanico posteriore, oppure per quello elettrico anti-bloccaggio tramite la leva sul lato sinistro. A differenza dei concorrenti, questo dispositivo non presenta dischi, cavi o altri orpelli esterni.

Le luci a led sono sicuramente un valore aggiunto, ben posizionate (frontalmente, dietro e sotto la tavola) e ben visibili, è possibile anche personalizzarle per colore e modalità tramite app. La durata della batteria nascosta nel tubo frontale consente un’autonomia di 25 chilometri, non eccessiva, ma nemmeno ideale, per rimediare è possibile aggiungerne una opzionale (199 euro) nella parte interna del tubo frontale.
L’ES2 grazie al Bluetooth è in grado di comunicare con l’app dedicata. Su questo aspetto è necessario fare una piccola riflessione. Da un lato l’app permette d’aggiornare il facilmente il firmware e offre una serie di dati e analisi sugli spostamenti, dall’altro per poterla utilizzare “on the go” è necessario avere un accessorio da posizionare sul manubrio che tenga fermo e visibile il display dello smartphone, una complicazione che cozza contro la facilità d’uso e portabilità di questo tipo d’oggetto.

Abbiamo notato la mancanza di un anello o altro sistema per utilizzare un lucchetto e parcheggiare il monopattino in strada, ma probabilmente l’opzione è stata scartata dai costruttori perché comunque questo tipo di parcheggio è troppo rischioso per via delle varie componenti facilmente staccabili. Manca anche un clacson, ma questo è un problema facilmente risolvibile con un campanello da bici dal costo di pochi euro.
Abbiamo trovato complicati i sistemi per la chiusura e apertura del mezzo, ottima invece la maneggevolezza alla guida, anche con le curve più strette o ad alta velocità. Forti dell’esperienza con skatebord e altri monopattini tradizionali abbiamo messo a dura prova questo modello con acrobazie e salti (manovre da non ripetere fuori dal test, anche perché questo l’ES2 è pensato per il trasporto e non per i trick) e la risposta in termini di solidità e manovrabilità è stata più discreta.
Grazie anche al fatto di essere la versione riveduta e corretta di un modello precedente, l’ES2 è una perfetta sintesi tra praticità ed efficienza, non è innovativo per quanto riguarda il design, ma incorpora lo stato dell’arte a livello di tecnologia in questo ambito, una velocità di tutto rispetto e comandi  reattivi.
La nota dolente è il prezzo, più alto della media, per dei prodotti che in linea generale hanno un prezzo d’ingresso non proprio popolare, questa caratteristica rende il Segway nella maggior parte dei casi un “oggetto dei desideri” e in altri un acquisto da ponderare per bene.
Wired: Velocità, facilità d’usoTired: Prezzo
Voto: 8,5
 
 
 
 
 
 
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Fonte: Wired

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