Che cosa è successo tra Dolce & Gabbana e la Cina

Che cosa è successo tra Dolce & Gabbana e la Cina

22 novembre 2018 – 15:20

Un frame dei video incriminati.Non accenna a placarsi una bufera che da inizio settimana ha investito la nota griffe italiana Dolce & Gabbana, accusata di razzismo e sessismo per una serie di video promozionali contenenti stereotipi sulla Cina e i cinesi. Dalla tarda serata di ieri, il brand di moda italiano è stato estromesso da tutti i principali siti di e-commerce del paese asiatico. Che cosa è successo?
La storia, dall’inizioTutto è iniziato lunedì, a causa di una campagna pubblicitaria studiata per promuovere un’importante sfilata che si sarebbe dovuta tenere oggi a Shanghai, ma che i due stilisti del marchio – o forse l’ufficio per gli affari culturali della città, il punto non è ancora chiaro – hanno preferito annullare e rimandare a data da destinarsi. Nei tre video incriminati si vede una modella cinese assaggiare per la prima volta un pezzo di pizza, un piatto di spaghetti e infine un cannolo, usando le bacchette (con le ovvie difficoltà del caso), il tutto arricchito da diversi stereotipi con cui il mondo occidentale guarda alla Cina, come musiche tradizionali e decorazioni. Nel video con il cannolo, inoltre, una voce fuori campo chiede alla modella se le dimensioni del dolce fossero troppo grandi per i suoi gusti.
Nel giro di 24 ore il video ha fatto il giro dei social network, scatenando le reazioni degli utenti e arrivando a occupare quattro dei primi cinque trending topic di Weibo, il social network simil-Twitter cinese, che in breve tempo ha cancellato i video dalla piattaforma. È a questo punto che la gestione della crisi di Dolce & Gabbana si è fatta quantomeno insolita: è apparso uno screenshot, in cui l’account personale di Stefano Gabbana insulta pesantemente il popolo cinese con frasi come “Cina Ignorante Mafia sporca puzzolente”, in una discussione privata avuta con Diet Prada, celebre account di moda su Instagram. La casa di moda ha provato a giustificare l’accaduto con un presunto hackeraggio dell’account di Gabbana, ma la strategia non ha dato frutti e diverse celebrità hanno preso posizione contro la griffe, defilandosi dall’evento di Shanghai (poi, come si diceva, cancellato).
Il boicottaggio degli e-commerce“Ciò che è accaduto oggi è davvero spiacevole” scrivono i due stilisti sui social, “non solo per noi, ma per tutti coloro che hanno lavorato notte e giorno per dar vita a questo progetto. Il nostro sogno era quello di realizzare a Shanghai un evento che fosse un tributo alla Cina“. Nel frattempo, però, è arrivato anche il boicottaggio. Al risveglio, questa mattina, il management dell’azienda si è trovato escluso da diverse piattaforme di e-commerce cinesi, su tutte i tre big asiatici del settore Tmall, JD.com e Suning, ma anche da quelli cross-border come NetEase Kaola e Ymatou. Esclusioni eccellenti da segnalare sono anche quelle di alcune compagnie del lusso come Secoo, Vip.com, e Yhd.com, mentre una presa di distanze dalla casa di moda è arrivata anche dal gruppo Yoox Net-a-porter, che a breve potrebbe prendere parte al boicottaggio.
The post Che cosa è successo tra Dolce & Gabbana e la Cina appeared first on Wired.

Fonte: Wired

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte di BestAll. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi