Sta arrivando il preservativo che si auto-lubrifica

Sta arrivando il preservativo che si auto-lubrifica
17 ottobre 2018 – 12:20

(Foto: Behrouz Mehri/Apf/Getty Images)Sarà in grado di auto-lubrificarsi, grazie a uno speciale rivestimento in polimeri. Si tratta di una nuova generazione di condom appena ideata dai ricercatori della Boston University, che sulle pagine della rivista Royal Society Open Science raccontano come uno speciale strato in polimeri sia stato in grado di rendere il preservativo, una volta entrato in contatto con i fluidi corporei, più scivoloso per un periodo di tempo più lungo. La speranza, precisano i ricercatori, è quella di facilitare e aumentare l’uso del preservativo, per riuscire così a prevenire la diffusione dell’hiv e di altre malattie sessualmente trasmissibili.
I preservativi che si trovano oggi in commercio sono rivestiti con lubrificanti, come per esempio l’olio di silicone. Tuttavia, queste sostanze vengono facilmente assorbite dalla pelle, e quindi la lubrificazione funziona per brevi periodi di tempo, portando a un maggior rischio di rottura del preservatvo e fastidi e dolori per chi lo indossa. Per risolvere questo problema, Mark Grinstaff e il suo team di ricercatori della Boston University si sono serviti di uno speciale rivestimento water-loving (idrofilo) chiamato Hea/Bp/Pvp, composto da un sottile strato polimerico di molecole attivate dall’umidità in grado di intrappolare l’acqua (e non di respingerla, come fa appunto il lattice): una volta che entra in contatto con l’acqua e i fluidi corporei, quindi, questo strato diventa molto scivoloso per un lungo periodo di tempo.
Per capirlo, i ricercatori hanno misurato l’attrito prodotto sfregando il lattice del preservativo rivestito con il nuovo strato su una superficie simile alla pelle per 16 minuti: dalle osservazioni è emerso che questo ha generato il 53% in meno di attrito rispetto al lattice rivestito di sola acqua. Dalle successive sperimentazioni, tuttavia, il team ha scoperto che il lattice ricoperto dall’olio di silicone generava meno attrito rispetto a quello rivestito dal nuovo polimero. Ma solo nei primi cinque minuti di utilizzo: infatti, alla fine del periodo di prova (sempre di 16 minuti), l’attrito del lattice con l’olio di silicone risultava essere superiore del 10% rispetto a quello del lattice rivestito dal nuovo strato.
Successivamente, il team ha condotto un sondaggio, chiedendo a un gruppo di volontari di valutare la scivolosità del nuovo condom. Dopo aver toccato materiali diversi, l’85% dei partecipanti ha espresso una preferenza per il nuovo preservativo, affermando che il nuovo rivestimento risulta molto più scivoloso di un preservativo normale. “Sono trascorsi 50 anni da un importante miglioramento nella progettazione del profilattico, cioè l’uso dell’olio di silicone come lubrificante”, afferma Grinstaff. “Un preservativo autolubrificante in presenza di liquidi corporei acquosi potrà aumentarne l’uso e prevenire la diffusione dell’hiv o di altre malattie”, conclude l’autore, sottolineando che sebbene il nuovo rivestimento sia già usato come lubrificante per altri dispositivi medici, dovrà essere prima approvato dalla Food and Drug Administration (Fda) e sperimentato durante il rapporto sessuale prima di vederlo effettivamente negli scaffali di un negozio.
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Fonte: Wired

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