Dagli anni ’80 torna il boombox a musicassette

Dagli anni ’80 torna il boombox a musicassette
15 maggio 2018 – 9:00

Dopo i giradischi, gli articoli di elettronica e il mondo delle console di terza e quarta generazione, la febbre del vintage potrebbe coinvolgere il vecchio boombox, altrimenti detto ghettoblaster o, per i non anglofoni, radiolone: lo stereo da strada diffusosi nella cultura hip hop e poi in quella popolare tra gli Anni ’70 e ’80, alimentato ad audiocassette e pensato per il trasporto nei luoghi pubblici o di ritrovo rigorosamente a spalla. A tentare di riportarlo in auge ci sta pensando tra gli altri l’inglese Gpo lanciando Gpo Brooklyn, una vera e propria rivisitazione in chiave moderna dei modelli di ormai 30-40 anni fa che arriva in queste settimane in Italia al prezzo di 299 euro.
Il look replica fedelmente quello degli modelli extra large diventati leggendari, a cominciare dalle dimensioni non proprio compatte: il gadget misura infatti 60 x 14 x 30 centimetri e pesa ben 10 chili. A rendere Gpo Brooklyn immediatamente riconoscibile inoltre ci pensano linee squadrate, finiture cromate, doppia antenna bene in vista e manico estraibile, che si sposano a uno slot per audiocassette e a due altoparlanti da 40 W. La società del resto si è specializzata nel design e nella produzione di oggetti vintage e in catalogo offre telefoni a disco, svariati modelli di giradischi e altre amenità riadattate per l’utilizzo odierno.
Brooklyn non fa eccezione, e oltre a solleticare l’interesse degli appassionati di vintage offre un’esperienza d’uso più che adatta agli anni in corso. Intanto sparisce il vano batteria, che allora andava riempito con una quantità esorbitante di pile alcaline mezza torcia: al suo posto è stata inserita una comoda batteria al litio che garantisce quattro ore di autonomia. Alle funzioni radio classiche si aggiunge inoltre il supporto dab per le stazioni che trasmettono in digitale, e alle audiocassette si possono affiancare anche cd, chiavette usb e fonti esterne agganciabili al boombox sia tramite bluetooth che attraverso un comune cavo aux stereo, mentre lo stesso dispositivo può funzionare da sorgente audio per prodotti esterni utilizzando le altre due uscite aux equivalenti.
Chiudono il cerchio il supporto a cuffie e microfono e la possibilità di utilizzare il vano cassette per registrare nuovi mixtape in bassissima definizione dalle altre fonti, anche se da questo punto di vista l’assenza del secondo vano ausiliario dedicato alla copia si fa sentire…
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Fonte: Wired

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