Sosia o non sosia, Melania rimane la donna più triste del mondo

Sosia o non sosia, Melania rimane la donna più triste del mondo
20 ottobre 2017 – 15:10

Melania Trump ha una sosia? È il tormentone social di questi giorni. Alcune foto ritraggono una donna, vicino al presidente Usa, che potrebbe o non potrebbe essere sua moglie. Grandi occhiali a coprire metà volto e lievi discrepanze di quel che resta, rispetto al viso che siamo abituati a vedere, hanno spinto alcuni utenti a gridare al gomblotto. I teorici del complottismo, poi, citano un episodio avvenuto durante un’apparizione a Porto Rico, città devastata dall’uragano. Trump, nell’introdurre la first lady, avrebbe detto: “Mia moglie Melania, che è proprio qui”.
Quel “proprio qui” è suonato come un’inutile precisazione, un voler spacciare una bugia per verità.
Il Washington Post avrebbe smontato la tesi della sosia in via definitiva.

oh the video of the supposedly fake melania trump was edited to make her look really weird pic.twitter.com/BbtrJyt3Aj
— pussy al dente (@aikii) 20 ottobre 2017

Sia come sia, l’impressione, anche dopo questo fenomeno virale, è che Melania Trump sembri non esserci a prescindere, anche quando la sua presenza fisica è incontestabile. Melania c’è (accanto a suo marito) perché costretta in un ruolo che non ha desiderato (forse, dopo qualche anno di matrimonio, il ruolo di moglie ancor prima che di first lady), a compiere gesti e a dispensare sorrisi che mai avrebbe compiuto e dispensato se fosse dipeso da lei. Insomma, Melania c’è contro la sua volontà e quando una persona, uomo o donna che sia, first lady o disoccupata single, compie qualcosa contro il suo volere, è come se non ci fosse ed è incontestabilmente una persona infelice.

This is not Melania. To think they would go this far & try & make us think its her on TV is mind blowing. Makes me wonder what else is a lie pic.twitter.com/NCYIJfeVhx
— Patrick Monahan (@pattymo) 18 ottobre 2017

Il grande insegnamento che Melania, senza saperlo, sta dando agli uomini (e alle donne) che vedono in certi modelli maschili “vincenti” – alla Weinstein, tanto per rimanere in tema di attualità – la massima realizzazione, che fanno coincidere felicità con potere economico e sociale? Che in realtà non è così. Puoi essere ricco, puoi avere avuto tutti i privilegi dalla vita, puoi persino esserti scelto come moglie una top model, che l’infelicità potrebbe ancora aleggiarti intorno.
Forse Trump, nel suo egocentrismo, non se ne rende conto, ma penso che siano poche le donne che invidino sua moglie, che vorrebbero stare accanto a un uomo come lui solo per i suoi soldi. Alcune sarebbero disposte a starci accanto per una notte, due o magari per quelle notti in cui Trump si sentisse troppo solo e non potesse confidare nell’appoggio di sua moglie per migliorare la situazione, ma tutti gli Air Force One, le Case Bianche e i bagni di folla del mondo non possono competere con il piacere di essere se stessi e  sfanculare il marito perché non lo si sopporta più.
Grazie Melania per gli sguardi tristi da santa addolorata di tutte le top model coniugate per interesse, i sorrisi tirati, le apparizioni pubbliche all’insegna della riluttanza, grazie per quell’insegna luminosa che ti circonda il capo come un’aureola, ogni volta che sei accanto a tuo marito, e dice chiaramente “chi me l’ha fatto fare!”.
Ci stai ricordando molto.
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Fonte: Wired

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