Sinba, lo startupper racconta il fallimento ai figli con una fiaba

Sinba, lo startupper racconta il fallimento ai figli con una fiaba
18 ottobre 2017 – 18:06

Sinba è (anzi, era) un’app saltacode, per pagare nei negozi fisici evitando la fila e rivoluzionare l’esperienza d’acquisto, mescolando strumenti digitali al classico shopping. Una bella idea, forse un po’ arzigogolata, in ogni caso per qualche anno se n’è parlato spesso e bene nel giro delle startup. Un paio di anni fa i fondatori Andrea Visconti e Alessandro Bava hanno anche vinto un bel finanziamento su Shark Tank, il talent-reality per startup su Italia1. Peccato che le cose non siano andate come i due speravano – fra l’altro, i 250mila euro promessi da quel programma non sono mai arrivati – e la srl ha chiuso. Visconti ha deciso di raccontare quel fallimento in modo delicato e originale, portando un po’ d’approccio americano nell’asfissiante contesto italico: il vero fallimento sarebbe stato non partire.
“Voglio andare dritto al punto: purtroppo la Sinba srl chiude – spiega Visconti in un breve video che sta facendo il giro del web – avendo due bimbi piccoli ho pensato: come potrei spiegare una cosa così difficile e dolorosa?”. Soluzione: il giovane imprenditore decide di scrivere e disegnare una fiaba. La storia racconta del ragazzino Desi che sogna di diventare capitano di una nave e solcare i mari. Impresa in cui coinvolge l’amico Gioi. L’obiettivo è trasportare uno scrigno magico dall’altra parte del mondo.

Le varie tappe che i due amici affrontano ricalcano le difficoltà che deve aver incontrato la loro giovane società innovativa: i sovrani che incontrano e che rifiutano di elargire provviste alla ciurma, o spariscono dopo essersi sperticati in mille lodi, sono evidentemente i finanziatori tiepidi o i fondi mai arrivati a destinazione, come quelli del talent show.
C’è poi un’eccezione, il buon Re Riccardo, che si fida di loro e che forse corrisponde a qualche finanziatore che ha creduto in Sinba: evidentemente, tornando ai fatti reali, Riccardo Donadon di H Farm, che ha messo 100mila euro sulla startup. Tuttavia neanche il suo aiuto basta a sostenere l’impresa dei marinai e affrontare le tempeste che scuotono la nave di Desi e Gioi: l’approdo è nell’isola di Feil (evidentemente “fail”, fallimento) dove l’equipaggio salva la vita ma si risveglia in una terra desolata, con la nave distrutta e senza alcuna possibilità di concludere la traversata. A Pragma, l’unica donna del gruppo, la sentenza: “Capitano, abbiamo fallito”.
“Successo significa che una determinata cosa è successa – chiude il capitano Desi alias Visconti nella fiaba – il successo di un viaggio, dunque, è renderlo reale, farlo accadere. Domattina all’alba ricostruirò la nave e partirò per un nuovo viaggio”. Nel 2014, quando Sinba si aggiudicò Shark Tank, Visconti aveva appena 24 anni, si era appena sposato e stava aspettando il suo secondo figlio. Sinba è stata dunque per lui come un terzo figlio. Eppure, dietro alla scelta di raccontare ai bambini che fine ha fatto il lavoro del papà, sembra esserci anche la volontà di proporre una narrazione diversa dei percorsi individuali e professionali.
Insomma, le cose possono andare in un modo o nell’altro, l’importante però è averci provato con un’idea che, fra l’altro, si era dimostrata azzeccata (basti pensare alle numerose tecnologie per pagare nei negozi con lo smartphone e comunque in modo diverso dal classico contante, da Satispay a Apple Pay). Una scelta coraggiosa, che sfida il bullismo imprenditoriale della vittoria a ogni costo, che reinventa la categoria del fallimento. Anzi, come dice il comandante nella favola, quella del “successo”.
Rimane comunque in bocca un sapore un po’ particolare: che in fondo non fosse essenziale condividere quella storia pensata per i più piccoli, “per insegnargli – spiega Visconti a Wired – che si può anche perdere, l’importante è capire cosa si è sbagliato per fare meglio in futuro“. Che potesse cioè rimanere intima: perché trasformarla in un pezzo di contro narrazione? “Abbiamo pensato che metterci la faccia, anche nel momento difficile, e provare a dire la nostra sul fallimento fosse più bello – dice Visconti – far parlare di noi solo quando le cose vanno bene è facile ma a volte si può cadere, e provare a togliere un po’ la patina di tabù che c’è sul fallimento forse serve di più che tessere solo le lodi di chi fa bene. La realtà è sempre positiva anche nel fallimento, anche quando va contro quello che avevamo in mente; bisogna capire cosa le circostanze ci chiedono attraverso il fallimento per trasformarlo in successo“.
The post Sinba, lo startupper racconta il fallimento ai figli con una fiaba appeared first on Wired.

Fonte: Wired

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte di BestAll. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi