Perché le case automobilistiche hanno regalato 1 miliardo a Tesla

Perché le case automobilistiche hanno regalato 1 miliardo a Tesla
27 settembre 2017 – 18:01

Il Model 3 di TeslaCi sono molti modi in cui un’azienda può fare un regalo a una concorrente: un prodotto che si rivela un flop, una campagna di marketing che si ritorce come un boomerang, investimenti spericolati e fallimentari che la mettono fuori gioco. Mentre la prima si arrovella su come uscire dall’angolo in cui si è autorelegata, la seconda gongola. E certo deve essersi allargato un bel sorriso sul volto di Elon Musk, ogni volta che, consultando il bilancio della sua Tesla, ha calcolato quanti soldi le hanno versato i suoi diretti concorrenti: le altre case automobilistiche. Il centro studi finanziario Bloomberg new energy finance (Bnef) ha calcolato che in cinque anni Tesla ha incassato un miliardo di dollari dai suoi rivali.
Il regalo è assicurato da una legge dello Stato della California. Il governo di Sacramento ha ideato un sistema di crediti verdi di compensazione per stimolare la vendita di automobili elettriche o con motori non inquinanti. Un credito Zev (Zero emission vehicle) vale in media 5.000 dollari. In questo modo, ogni casa automobilistica è tenuta a vederne un determinato quantitativo, calcolato sulla base della quota di mercato. Se non ci riesce, può evitare le sanzioni acquistando crediti dai concorrenti che producono veicoli più sostenibili. In questo modo lo Stato americano ha voluto sostenere lo sviluppo di motori alternativi, a discapito dei combustibili fossili.
Per Musk è stato un affare. Con questo meccanismo Tesla ha ingrassato i suoi conti. L’azienda produce solo auto elettriche e quindi non corre il rischio di dover compensare le sue vendite. Tuttavia, può aiutare quelle dei concorrenti. I ricercatori di Bnef hanno calcolato che solo l’anno scorso i crediti di compensazione verdi hanno consegnato a Tesla oltre 300 milioni di dollari in più.
I dati su Tesla di Bloomberg new energy financeIl regalo della concorrenza inietta liquidità nelle casse del gruppo di Musk, da cui stanno uscendo più soldi del previsto. Lo scorso trimestre si è chiuso con perdite nette per 401 milioni di dollari, in aumento rispetto ai 293 milioni del giugno del 2016. Tesla insiste a sottolineare che i ricavi del settore auto sono quasi raddoppiati rispetto al secondo trimestre dell’anno scorso, sulla scia di un aumento degli ordinativi del 53%, tuttavia i costi di sviluppo e gli investimenti per assicurarsi componenti strategiche, come le batterie, continuano a succhiare denaro. In questo modo i concorrenti hanno contribuito alla costruzione del successo di Tesla.
Musk non ha mai nascosto di volere misure ancora più stringenti nel programma di crediti di compensazione della California. Tuttavia la presidenza Trump sta allentando la presa sui temi ambientali e benché Sacramento scriva da sé le proprie leggi, il disimpegno della Casa Bianca ha rafforzato la fronda dei produttori tradizionali.
In compenso la Cina sta valutando di introdurre un sistema di crediti Zev simile a quello della California, per accelerare la sua corsa all’auto elettrica, che già la vede in testa ai mercati globali per numero di vetture circolanti. La stessa Bnef ha calcolato che entro il 2025 il governo di Pechino vuole che il 20% del parco auto sia elettrico. E per McKinsey il gigante cinese ha l’indice più alto al mondo nell’industria dei veicoli elettrici. Nuovi soldi per Tesla? Al contrario, la Cina vuol fare da sola e sta investendo anche negli impianti di batterie al litio. Entro il 2021 Bloomberg stima che produrranno 120 gigawattora e avranno il 65% del mercato mondiale delle batterie. Non solo: i modelli di auto saranno molto più convenienti di casa Tesla. In Cina stanno investendo i concorrenti di Musk: Volvo e Daimler, per esempio. E così Tesla rischia che fuori casa siano i suoi rivali a mangiarsi la gran parte della torta dei crediti verdi.
The post Perché le case automobilistiche hanno regalato 1 miliardo a Tesla appeared first on Wired.

Fonte: Wired

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte di BestAll. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi